Milan-Napoli 2-0. Gli azzurri al Meazza con il freno a mano tirato

Allo Stadio Meazza, un Napoli spento è protagonista di una bruttissima prestazione

Milan2 Napoli0MILAN (4-3-3): Diego Lopez; Bonera, Rami (dal 21’ s.t. Zapata), Mexes, Armero; Poli (dal 32’ s.t. Muntari), De Jong, Montolivo (dal 41’ s.t. Essien); Honda, Menez, Bonaventura

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Mesto, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Jorginho (dal 16’ s.t. Hamsik); Callejon, Mertens (dal 27’ s.t. Zapata); De Guzman (dal 32’ s.t. Gargano); Higuain

MARCATORI: Menez al 6’ p.t.; Bonaventura al 7’ s.t.

ARBITRO: Damato

Allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, Milan-Napoli finisce 2-0. La squadra di Pippo Inzaghi pur non essendo più forte dei partenopei, è aggressiva e dà tutto per arrivare al risultato. Invece, la prestazione del Napoli, suggerisce interrogativi. Il primo, potrebbe essere questo: dov’era il Napoli? A Milano, non c’è stata traccia della squadra spettacolare che conosciamo, pur tra alti e bassi. Oggi è mancato tutto. I rossoneri si sono trovati di fronte una squadra spenta, svogliata, senza idee, tatticamente disordinata. Una squadra che pur sotto di un gol, ad inizio primo tempo, non faceva pressing. Si difendeva. Il suo allenatore non si arrabbiava mentre Inzaghi, pur vincendo, continuava ad incitare i suoi affinchè non perdessero nessun contrasto. Perchè? E no, così non va Napoli. La società deve riflettere sul futuro ma anche sull’immediato presente. Altrimenti, il terzo posto quest’anno, rischia di essere solo una cocente illusione.

Il Milan, sblocca la partita al 6′ minuto del primo tempo con Menez che mette il turbo e la difesa azzurra che si fa bucare verticalmente. La reazione del Napoli non arriva. La squadra di Benitez ha un ritmo troppo blando. Non fa pressing e permette al Milan di giocare con tranquillità. Troppo facile per i rossoneri far circolare la palla. Al 17′ Callejon, si ritrova davanti al portiere grazie ad Armero che scivola. Avrebbe l’occasione di tirare ma è troppo frettoloso e impreciso. Al 21′ sia David Lopez che Callejon fanno partire due tiri dalla media distanza. Su entrambi, è troppo facile la parata del portiere milanista. Il Napoli continua a non fare pressing e al 33′ il Milan, va vicino al secondo gol. Sempre i rossoneri, dopo un minuto rischiano l’autogol con Mexes. La squadra di Inzaghi stringe i denti e si va a riposo sul risultato di 1-0

Il Secondo tempo inizia com’era terminato. Menez è ancora ispirato ma il secondo gol dei rossoneri lo realizza al 7′ Bonaventura, lasciato incredibilmente solo dalla difesa partenopea. Ancora Menez al 17′ va vicino al terzo gol ma la palla è deviata da Koulibaly e finisce sopra la traversa. Per il Napoli, fa il suo ingresso in campo Hamsik ma è impalpabile. Al 27′ entra anche Duvan Zapata e la squadra migliora in attacco. Al 48′ l’ultima emozione della partita: Callejon si divora un gol sottoporta e mette fine ad una gara che, per gli azzurri, sarebbe poco definire sottotono.

I rossoneri si avvicinano al terzo posto valevole i preliminari di Champions. Inzaghi: “Credo in questa squadra, sono orgoglioso dei miei giocatori. Non abbiamo fatto nulla ancora, ma sono soddisfatto. Dispiace per la sconfitta di Genova: lì abbiamo perso per un solo tiro, peraltro su calcio piazzato. Per crescere dobbiamo fare ancora qualcosa, ma con questo spirito sono molto sereno. Il primo gol non è casuale, lo abbiamo preparato molto in questa settimana”. Benitez non fa un dramma della sconfitta: “La partita è iniziata male per noi, ma nel secondo tempo abbiamo reagito e abbiamo avuto anche buone occasioni. Se avessimo segnato almeno un gol sarebbe cambiato tutto”. E sul terzo posto: “Il campionato italiano non è facile; noi dobbiamo cercare di vincere più partite possibili e fare bene. Sarà difficile, ma noi ci siamo”.

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