Blitz della polizia al campo Rom a Scampia contro il furto di corrente elettrica

Sequestrati oltre sette quintali di cavi elettrici. Gli impianti erano collegati abusivamente su scuole e cabine dell’ENEL

campo-romNapoli, 18 dicembre — Blitz delle forze dell’ordine in un’azione congiunta tra Carabinieri e Polizia Municipale nel campo nomade in via Cupa Perillo nel famoso quartiere di ScampiaUna decina di uomini delle forze dell’ordine, dietro delega della Procura della Repubblica, hanno provveduto a staccare innumerevoli attacchi elettrici abusivi collegati agli impianti di alcune scuole, su ripetitori di Telefonia Mobile e cabine dell’ENEL. Nell’intervento dei Carabinieri e dei Vigili Urbani sono stati rimossi ben sette quintali di cavi.

L’intervento per la rimozione dei cavi elettrici nel campo nomade di Scampia non è stato il primo e probabilmente non sarà l’ultimo. Su disposizioni della Procura della Repubblica lo stesso campo Rom, ai primi di dicembre, era stato oggetto di una demolizione di una costruzione abusiva segnalata dal presidente della VII Municipalità, l’avvocato Angelo Pisani. Durante questo blitz furono anche sequestrate auto, anche di lusso e camper che avevano numeri di telaio abrasi.

Pisani ha ringraziato i Pubblici Ministeri e le forze dell’ordine per i blitz eseguiti per il ripristino della legalità nell’inferno dei campi Rom. Di diverso avviso la consigliera comunale Elena Coccia che pur riconoscendo l’abuso che era in atto, rammenta la presenza nel campo di circa duecento bambini e numerosi anziani motivo per cui la consigliera ritiene un atto disumano privarli della corrente in pieno inverno. Coccia fa presente che tra breve dovrebbe essere approvata la delibera che consente di recuperare i nove milioni stanziati dal Ministero per la costruzione di abitazioni dignitose per i Rom, progetto che dovrebbe partire il prossimo gennaio.

Quello dei campi Rom a Napoli rappresenta una problematica, in termini di sicurezza pubblica, molto sentita dai cittadini che abitano nelle zone limitrofe agli insediamenti nomadi. Le accuse degli abitanti sono alimentate da un crescente timore di azioni criminali quali violenza fisica e sessuale perpetrate dai Rom ma soprattutto la lamentela comune è il doversi barricare in casa per non inalare l’aria contaminata della combustione di pneumatici ed altri materiali incendiati all’interno dei campi. A questi mali ci si oppone con l’intervento della forza pubblica, ma ciò che manca è l’attuazione di un concreto progetto per l’integrazione dei nomadi, come ci chiede l’Europa.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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