Asilo nido degli orrori a Portici, due maestre denunciate per maltrattamento, incastrate dalle telecamere nascoste

Bimbi strattonati, pizzicati, picchiati con i giocattoli, legati a testa in giù nei passeggini, lasciati sul pavimento del bagno, è quanto si vede dai filmati

asilo nido porticiNapoli, 21 dicembre — Orrore in un asilo nido privato a Portici, due maestre sono state denunciate per maltrattamento aggravato nei riguardi di undici bambini dai sei mesi ai tre anni. Ad incastrare Giuseppina Sannino e Caterina Martellone le immagini registrate dalle microcamere nascoste installate dal nucleo investigativo della Polizia Locale di Portici diretti dal colonnello Gennaro Sallusto e dal tenente Emiliano Nacar. Il pm Giuseppe Cimmarotta della Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per le due donne.

Le indagini erano scattate a seguito di una segnalazione anonima giunta via mail che riferiva di continui abusi sui piccoli ospiti dell’asilo nido del quartiere Bellavista di Portici e di condizioni igieniche precarie. Da qui la decisione degli investigatori di installare delle telecamere nascoste e verificare quanto davvero stesse accadendo tra le mura dell’asilo nido. Le registrazioni non lasciano spazio all’immaginazione e la cruda realtà dei fatti è documentata nei filmati che alimentano solo rabbia e indignazione.

Le immagini rinvenute dal nucleo investigativo mostrano scene di assurda crudeltà, le maestre, più simile agli orchi delle favole, sono state riprese mentre picchiavano e umiliavano i bambini a loro affidate. Alcuni bambini venivano addirittura legati nei passeggini a testa in giù per punirli se rifiutavano il cibo, posto tra l’altro sui tavoli senza neppure il piatto in assoluta mancanza di igiene. I bambini, maltrattati anche per il cambio del pannolino, venivano appoggiati sul pavimento freddo e lurido del bagno lasciati a loro stessi e senza essere lavati. I giocattoli nelle mani delle due donne divenivano armi, usati per colpire i piccoli; in alcune immagini si vedono bambini colpiti in volto da giocattoli lanciati con violenza dalle due maestre, se ancora così le si può definire.

Il paradosso è che una delle due insegnanti è vincitrice di concorso per l’insegnamento in una scuola pubblica in Toscana e a pieno titolo si trova ancora ad occuparsi di bambini. La direzione scolastica regionale competente è stata messa al corrente di quanto accaduto e della denuncia per maltrattamento nei confronti della donna.

FOTO: tratta da Il Mattino

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