Il salotto letterario Antichità Scippa. Un’illusione nel cuore di Napoli?

Un furto. Ho appena subito un furto e sono contento: dalla vetrina del mio negozio è scomparso un mio libro – Il costruttore di illusioni -. E’ la prima volta che subisco un furto e ne sono felice. Forse, quella persona lo leggerà e, forse, vivrà un momento di bellezza, nella sua triste vita”.

E’ così che l’architetto Mario Scippa, titolare della Galleria d’arte e di antiquariato, reagisce al furto subìto. E questo commento basterebbe da solo per intuire chi è Mario.

I suoi interessi spaziano a 360°, ama le terre di confine, dove tutto è confuso e si frammista ed è impossibile descriverlo con un solo appellativo: è scrittore e poeta, è artista e letterato, è filosofo e fotografo o semplicemente architetto; di sé scherzando dice: “Io sono nato architetto, non lo sono per acquisizione del titolo”.

La passione per le tecnologie multimediali lo porta, nel 2007, a realizzare due canali su YouTube che diventano immediatamente il punto di riferimento in rete per coloro che amano l’arte, in tutte le sue forme ed uno dei due canali diviene il quinto in Italia per numero di iscritti.

Da allora, Mario inizia ad usare  i maggiori network per interagire con i suoi contatti ed inizia anche a giocare con loro.

Ed è proprio dal gioco con i suoi contatti che nasce l’idea del Salotto Letterario Antichità Scippa: nell’arco di qualche settimana, il salotto diventa realtà. Un successo senza precedenti, un ambiente magico, un’atmosfera inspiegabilmente incantata.

Da Mario, non si presenta solo il libro di turno, come solitamente avviene anche nei più rinomati Salotti napoletani. Qui c’è musica, scultura, fotografia, pittura, teatro, danza, tradizione e cibo. Insomma, gratificazione per i cinque sensi, appagamento per mente e cuore.

Su Facebook, il gioco continua. Il gioco della parola che lui tanto ama. Una parola scritta. Un appuntamento fisso con i suoi contatti virtuali che, nel frattempo, attraverso il Salotto, sono divenute conoscenze reali. Decine e via via centinaia di commenti ad una parola sola, risposte appassionate, divertenti ed inaspettate.

Nasce il primo sonetto.

“Trasformavo in versi quello che pubblicavano i miei contatti sulle loro bacheche: temi di attualità, sogni, fantasie, musiche ed altro. Le immagini che loro mi fornivano, insieme alla mia fantasia,  diventavano gli ingredienti per costruire una poesia”.

Dopo circa due anni, nasce “Il costruttore di illusioni”, una raccolta di poesie e piccoli testi, in cui Mario ci conduce e ci induce ad intraprendere il sentiero dei nostri limiti.

Ho avuto la gioia di conoscere “il costruttore di illusioni”. A pensarci bene è proprio questo l’appellativo che meglio descrive Mario Scippa.

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