Pillole di calcio – TUTTA QUESTIONE DI CONCENTRAZIONE

CONCENTRAZIONE. “Vivo questo lavoro come una missione, come se fossi un giudice. E così, al di là delle piazze dove sono, la mia vita non cambia. Centro di allenamento, casa e un ristorante di riferimento – qui ne ho trovato uno a Pozzuoli – che mi possa garbare per la possibilità di offrirmi privacy e di fumare a tavola… La professione nostra richiede riservatezza (Walter Mazzarri, allenatore del Napoli).

CONCENTRAZIONE-2. “Ho detto a Mario che se avesse giocato con me dieci anni fa probabilmente gli avrei dato un pugno in testa tutti i giorni, perché il suo problema è la concentrazione. Dovrebbe solo pensare a giocare e poi starsene a casa: in questo modo nessuno parlerebbe delle altre questioni” (Roberto Mancini, allenatore del Manchester City).

CORSA. “Per quanto riguarda la corsa scudetto adesso tocca al Milan vincerle tutte. Non credo sia decisivo il calendario, anche con il derby alla penultima che non è detto che il Milan perda e che potrebbe arrivare anche a giochi fatti” (Carlo Ancelotti, doppio ex sia di Milan che di Juve).

RIENTRO. “Adesso torno a giocare e se mi accorgo che sto bene okay, ma se vedo che dopo 3,4,6 mesi o un anno non sto in piedi, dico a tutti che è stato un piacere e me ne ritorno a casa. Per fortuna ora è tutto passato e ho iniziato una nuova vita, ma per 36 ore dopo il malore ho fatto fatica a ricordare le cose e a parlare” (Antonio Cassano, prossimo al rientro in campo).

RITARDO. “Non posso ancora dire se potrò tornare in campo entro la fine della stagione” (Miro Klose, attaccante della Lazio).

PRESENTE. “E’ il più in forma di tutti. Sarà difficile tenere Goran Pandev fuori dal campo” (Walter Mazzarri in vista della sfida contro la Lazio, vero spareggio Champions).

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