Napoli, bimbo cinese ferito al volto da fuochi d’artificio

Numerose le campagne di sensibilizzazione per limitare gli incidenti nella notte di Capodanno

botti-capodannoNapoli, 31 dicembre – A poche ore dalla grande festa per l’arrivo del nuovo anno non mancano i feriti per l’uso improprio dei fuochi d’artificio.

Questa volta a farne le spese è un bimbo cinese di 11 anni che ha riportato delle ferite al volto per l’esplosione di alcuni giochi pirici. Il padre è stato denunciato dai Carabinieri per lesioni colpose: l’incidente è avvenuto a Casamarciano (Napoli).

I medici dell’ospedale Pediatrico “Santobono” di Napoli hanno riscontrato un “trauma facciale con lesioni dermo-epidermiche superficiali e profonde al volto” con una prognosi di 15 giorni.

Come ogni anno, non si sono fatte attendere le numerose campagne di sensibilizzazione volte a scongiurare episodi gravi determinati dall’utilizzo di fuochi d’artificio pericolosi oltre che illegali. Qui troverete il nostro contributo per dire “NO” ai botti illegali: Fuochi d’artificio? E se ad esplodere fosse la tua mano? Diciamo NO ai botti illegali.

Basti pensare che ogni nuovo anno inizia all’insegna di quello che sembra un vero e proprio “bollettino di guerra”.

Negli anni l’incidenza sembra essere lievemente diminuita, ma i numeri restano ancora altissimi: nel 2012 il bilancio è stato di due morti e 595 feriti, nel 2013 ci sono stati 361 feriti e 2 morti, mentre nel 2014 non si sono registrate vittime, ma in tutta Italia i feriti sono risultati 350.

La pericolosità di botti e petardi è oramai ben nota non soltanto per gli uomini ma anche per gli amici a 4 zampe: la causa deriva da un udito ben più sviluppato rispetto a quello dell’uomo. Basti pensare che mentre l’uomo ha una percezione compresa tra i 15 hertz per gli infrasuoni e sopra i 15.000 hertz (ultrasuoni), cani e gatti raggiungono rispettivamente i 60.000 e i 70.000 hertz.

Terrorizzati dalle esplosioni gli animali incorrono in veri e propri attacchi di panico e spesso per sfuggire a rumori così insopportabili, scappano dai giardini con il rischio di essere investiti. Il veterinario Alessio Giordana ha dichiarato infatti, ai microfoni di Tgcom24 che per gli animali la notte di Capodanno “è come essere in guerra, restano traumatizzati per mesi”.

Intanto molti ospedali, tra cui il “Bambino Gesù” di Roma, hanno stilato dei veri e propri vademecum da seguire per festeggiare all’insegna della sicurezza e tranquillità, sperando che questa sia la volta buona per un nuovo anno senza “bollettini di guerra”.

FOTO: tratta da greenreport.it

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