Scavi di Pompei chiusi anche a Capodanno, ai turisti stranieri non resta che un selfie davanti cancelli chiusi

Sono positivi intanto i dati relativi al 2014 per il turismo in Campania: più 20% e in prevalenza straniero

pompei-scavi-chiusiPompei, 2 gennaio – Gli scavi restano chiusi a Capodanno così come sono stati chiusi anche il giorno di Natale e le polemiche non si sono fatte attendere. Antonio Irlando, dell’Osservatorio Patrimonio Culturale molto critico con la decisione del ministero alla Cultura e al Turismo sulla chiusura dei musei statali nei giorni di Natale e Capodanno ha espresso la sua preoccupazione per l’immagine data dall’Italia ai turisti proveniente dall’estero. – “La chiusura ha provocato danni a immagine ed economia del territorio”. Irlando è stato testimone diretto del via vai di turisti prevalentemente asiatici che raggiungendo l’ingresso degli scavi non potevano che accontentarsi di un selfie davanti ai cancelli chiusi degli scavi archeologici di Pompei.

A decine i pullman che hanno dovuto cambiare itinerario per la chiusura degli scavi. I turisti che non hanno potuto visitare uno dei luoghi più suggestivi al mondo si sono ritrovati in una Pompei poco accogliente, senza servizi igienici per i visitatori “mancati” e con solo una bancarella di souvenir aperta.

Dario Franceschini ha rimandato al mittente ogni accusa sulla decisione della chiusura anche dalla sua pagina facebook, ripostando il 28 dicembre la sua nota di spiegazione sulla faccenda e aggiungendo un piccolo preambolo pungente. Franceschini scrive: “Riflessioni su Pompei chiusa a Natale e Capodanno. Magari utili da leggere prima di polemizzare”. Nella nota, ancor più polemica, Franceschini si difende paragonando questa decisione al resto del mondo e dei principali musei, un passo falso per alcuni che ritengono che l’Italia non dovrebbe per l’appunto commettere gli stessi errori degli altri.

Il ministro nella nota scrive: – “Allora provo a precisare di nuovo: l’accordo di diversi mesi fa coi i sindacati prevede aperture straordinarie per Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, Ferragosto e con trattative annuali anche il 1 maggio. Chiusi i musei statali per Natale e Capodanno. Scelta permanente, non solo per quest’anno, come in tutto il mondo. Sono chiusi per le due festività tra gli altri il Louvre, il British, la National Gallery di Londra, il Reina Sofia, l’Ermitage, il Met, i Musei Vaticani, l’Acropoli di Atene, Versailles… Chiusi per Natale anche il Moma, la Tate Modern, il Museo d’Orsay, il Gugghenheim… Sufficiente? Tutte grandi istituzioni che sanno bene che i comportamenti familiari e turistici di Natale e Capodanno non si conciliano con l’apertura dei musei”.

Polemiche a parte sulla chiusura di Pompei e i siti archeologici vesuviani per Natale e Capodanno, sono incoraggianti i dati sul turismo campano che fa registrare una importante tendenza in aumento nel 2014. In Campania si incrementa del 20% il numero dei passeggeri internazionali, conferma che la Campania risulta essere tra le mete preferite dai turisti stranieri. I dati sull’andamento turistico in Campania relativi al 2014 sono nello specifico del 20% in più per la città di Napoli, più 30% a Salerno, e 12% in più nella Penisola Sorrentina ed a Capri.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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