Norman Atlantic, recuperata la scatola nera. Ancora indeterminato il numero dei dispersi, sarebbero “10-15 unità”

Identificate 8 delle 9 salme, il primogenito dell’autotrasportatore campano Carmine, non ha riconosciuto il padre nella salma mostrata al Policlinico di Bari

norman-atlanticE’ ormeggiato alla banchina di Costa Morena Nord, il traghetto Norman Atlantic andato in fiamme la scorsa domenica. Ieri è’ stata recuperata la scatola nera, con essa si avranno maggiori elementi per ricostruire la dinamica dei fatti e per accertare le cause dell’incendio. Alle operazioni di recupero era presente il pm Ettore Cardinali salito a bordo insieme ad un pool di investigatori. Intanto sono state identificate otto delle nove salme delle vittime trasportate nell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Sono i due autotrasportatori campani Michele Liccardo e Giovanni Rinaldi e altri sei passeggeri del traghetto di cui non è stata diffusa la nazionalità. L’inizio delle autopsie è previsto per il prossimo 5 gennaio.

Mario Balzano, il primogenito di Carmine, il camionista che era a bordo della Norman Atlantic risulta disperso da domenica scorsa. Mario non ha riconosciuto il padre nella salma che gli è stata mostrata al Policlicino di Bari. E’ un’attesa “estenuante” che “mi ha sfinito”, “sono partito con l’auto dalla Germania, dove lavoro – racconta il figlio di Carmine – sono passato prima quindi da mia madre e dopo ho raggiunto i miei zii a Bari”.

Ad oggi il numero dei dispersi del Norman Atlantic “non supera le 10-15 unità”, a comunicarlo è il procuratore di Bari Giuseppe Volpe che ha così commentato la mancanza di un dato preciso e definitivo: “I numeri ufficiali sui dispersi – ha detto – si potranno sapere quando la Grecia si deciderà a darci una lista d’imbarco attendibile”. “Oltre a responsabilità eventuali del comandante per la cattiva gestione dei soccorsi, ammesso che ve ne siano, – ha aggiunto – potrebbero esserci responsabilità di chi tra i componenti dell’equipaggio ha prestato assistenza ai passeggeri”.

Accolti dagli applausi dei colleghi e dei familiari, dopo 6 giorni trascorsi in mezzo al mare in burrasca a bordo dei rimorchiatori, gli 8 vigili del fuoco che senza essere mai sostituiti hanno lavorato alle operazioni di salvataggio dei passeggeri del traghetto in fiamme.

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