Doppio funerale per Pino Daniele. Questa sera a Napoli. La magistratura apre un’inchiesta per omicidio colposo

Liti tra familiari e appello all’unità di padre Renzo

Funerali Pino DanieleLa magistratura apre un’indagine sulla morte di Pino Daniele. La Procura di Roma indaga per omicidio colposo, con un procedimento aperto al momento contro ignoti affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno anche disposto l’autopsia che sarà effettuata dopo i funerali. Fabiola Sciabbarrasi, ex moglie di Pino Daniele, interpellata telefonicamente dall’ANSA, afferma: “Sono favorevole all’autopsia sul corpo di mio marito, se è un passaggio necessario a stabilire la verità sulla sua morte”. Si vuole accertare cosa sia veramente accaduto la notte tra il 4 e il 5 gennaio. Quello che si sa è che la compagna del cantautore, Amanda Bonini, quella sera intorno alle 21,15 chiamò il 118 per chiedere soccorso e un’ambulanza. 15 minuti circa per raggiungere l’abitazione dell’artista ma in prossimità della villa i medici dall’ambulanza chiamarono nuovamente i familiari per avere precisazioni sull’indirizzo ma i familiari comunicarono che si sarebbero recati in ospedali con mezzi propri a Roma dal cardiologo di fiducia del cantante.

Alla morte del cantautore fanno seguito le liti familiari e tra l’ex moglie e la nuova compagna. Stamattina alle 11,35 quindi in anticipo di mezz’ora sul previsto si sono tenuti i funerali presso il Santuario del Divino Amore a Roma. Questa sera alle 19,00 ci sarà invece il funerale in forma pubblica a Napoli. Doppio funerale come accadde per il grande Totò. E l’omelia di padre Renzo, amico di famiglia, è stata duramente rivolta alla famiglia perchè resti unita. “Mi raccomando, state uniti. E’ il più bel regalo che potete fare a Pino, altrimenti avrà fallito come padre e come uomo” è stato il monito.

, mentre entra per l’ultima volta nella camera ardente, prima dei funerali del cantautore. Fabiola, seconda moglie di Pino Daniele e madre di tre dei suoi cinque figli, è certa che a guidare la macchina, a differenza da quanto riportato dai giornali, quella notte, fosse Amanda, ultima compagna del cantautore. “Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi. Non ci parliamo ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c’erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. E’ stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la ‘signora’ portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull’Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione”.

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