La Juve rifila una tripletta al Napoli ed è campione d’inverno, per i partenopei l’emozione più grande è il ricordo di Pino Daniele

Un Napoli scialbo, perde con due gol di scarto contro la solita forte e cinica Juventus. Svanisce l’illusione che il Napoli potesse dire ancora la sua sullo scudetto

Napoli - Juventus Campionato di Calcio Serie A TIM 2014 2015 - Stadio San PaoloNAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos; Gargano (38′ st Zapata), Lopez; Callejon (27′ st Gabbiadini), Hamsik (15′ st Mertens), De Guzman; Higuain. All.Benitez

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba (25′ st Lichtsteiner); Vidal; Tevez, Llorente (29′ st Morata). All.Allegri

ARBITRO: Tagliavento

MARCATORI: 28′ Pogba, 19′ st Britos, 24′ st Caceres, 49′ st Vidal

Al San Paolo, Napoli-Juventus finisce 1-3. Il momento magico di Benitez e del Napoli, viene interrotto dai bianconeri che, riportano con i piedi per terra i tifosi azzurri. Il Napoli non riapre la lotta scudetto e durante il corso della gara non riesce ad acciuffare neanche il pareggio. La continuità che tanto invoca Benitez, è solo un lontano miraggio. Non c’è e forse non ci sarà per tutto il resto della stagione in corso. Gli azzurri mostrano tutti i loro limiti e colpisce la scarsa qualità in mediana della squadra messa in campo da Benitez. Sugli esterni si sente la mancanza di Ghoulam, impegnato in Coppa d’Africa e lo scarso rendimento di Hamsik.

Nel primo tempo, si assiste ad una mezz’ora tutt’altro che entusiasmante. Il Napoli è troppo impreciso e frettoloso nei passaggi chiave. La Juve è più aggressiva ma all’inizio, non crea particolari problemi agli azzurri. Anzi, sono i partenopei a rendersi maggiormente pericolosi e questo avviene sia al 14′ con Callejon che al 17′ con De Guzman, che ha l’occasione del gol ma la sparacchia alta. La rete dei bianconeri arriva al al 28′: Maggio si dimentica di Pogba e lo Juventino segna un gran gol. Ci si aspetterebbe la reazione veemente del Napoli ma questa non arriva.

Nel secondo tempo, Napoli a testa bassa alla ricerca del pareggio ma il gol dei partenopei arriva solo al 19′ grazie a Mertens: da un suo angolo nasce la rete di Britos. Il San Paolo diventa una bolgia e la Juve sembra aver accusato il colpo ma il Napoli non affonda e dà il tempo alla vecchia signora di riprendersi: al 23′ arriva il secondo gol della Juve grazie ad un colpo di testa di Caceres. Il gol viene segnato in fuorigioco ma né l’assistente nè Tagliavento se ne accorgono. Al 48′ Higuain ha l’occasione del pareggio: tiro di poco fuori. Il gol di Vidal nasce da situazione di contropiede: il cileno con un gran tiro chiude la partita e decreta la sconfitta del Napoli.

Tirando le somme della serata, l’emozione più grande per i tifosi azzurri, l’ha regalata il commovente ricordo di Pino Daniele quando, prima dell’inizio della gara, il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e Hamsik, hanno consegnato a Nello Daniele, fratello del cantautore scomparso la scorsa settimana, una maglia azzurra composta dalla scritta Pino Daniele e dall’immagine del cantautore. Queste le parole pronunciate da De Laurentiis al momento della consegna: “Siamo qui per onorare un grande tifoso del Napoli, ovvero Pino Daniele. Lui, come Eduardo De Filippo, Totò e Massimo Troisi, onora la nostra città nel mondo. Lo ricordo e lo ricorderemo sempre con affetto: organizzeremo alcune manifestazioni, assieme al fratello Lello, perché uno come Pino Daniele non si può dimenticare”.

Con l’ingresso delle squadre in campo, tutto lo stadio ha cantato “Napule è”: uno spettacolo che difficilmente dimenticherà sia chi era allo stadio e sia chi ha guardato le immagini in TV. Diversi gli stricioni presenti sugli spalti, gran parte dei quali dedicati al cantante. Uno dei più belli recita: “Nelle tue parole, la nostra speranza”.

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