Luigi Cesaro: bocciato il ricorso della Procura di Napoli, la Cassazione annulla l’ordinanza di custodia cautelare in carcere

Il deputato di Forza Italia era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sul clan dei Casalesi

cesaro-cosentino-berlusconiE’ stata annullata definitivamente dalla Cassazione l’ordinanza di custodia in carcere che era stata emessa nei confronti di Luigi Cesaro, deputato di Forza Italia ed ex Presidente della Provincia di Napoli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sul clan dei Casalesi. La prima sezione della Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Napoli contro l’annullamento dell’ordinanza da parte del Tribunale del Riesame, accogliendo le richieste della difesa.

L’inchiesta era relativa agli appalti dell’area Pip di Lusciano, nel Casertano. Gli inquirenti avevano constatato gravi irregolarità nell’assegnazione dei lavori, mediante gare che avrebbero favorito aziende vicine al clan dei Casalesi. L’indagine coinvolse i fratelli Cesaro ed ex amministratori locali, arrestati a luglio 2014 e poi scarcerati. La Dda di Napoli aveva presentato alla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Parlamento l’arresto del deputato di Forza Italia ma il 14 agosto scorso, il Riesame aveva cancellato la misura prima della decisione, perché il principale accusatore di Cesaro, il pentito Luigi Guida, era stato ritenuto dai magistrati, inattendibile.

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