Istat, quarto trimestre 2014: la deflazione colpisce le famiglie più povere

Dal 2005 al 2014 incremento del 21,8% per le famiglie meno abbienti

carrello spesa24 gennaio – In attesa di ulteriori cali dei prezzi dei beni di consumo le famiglie più povere non acquistano. E’ una spirale al ribasso che risucchia l’economia italiana. Nel quarto trimestre del 2014, l’Istat registra ancora prezzi negativi e quindi in deflazione (-0,2%) per le famiglie con un reddito più basso. In aumento invece gli indici riguardanti le famiglie più benestanti, per cui si è registrato uno +0,3%.

Nel report Istat intitolato La misura dell’inflazione per classi di spesa delle famiglie” si evince che rispetto al 2013 il rallentamento è stato netto, interessando tutti i nuclei familiari, ma al tempo stesso, più marcato per quelle famiglie con una spesa media mensile inferiore (da +1,3% a una variazione nulla) se confrontato con quelle dalle possibilità economiche maggiori (da +1,2% a +0,4%).

L’Istat sottolinea che “sono le famiglie con minore capacità di spesa a beneficiare maggiormente del rallentamento dell’inflazione, diversamente da quanto si verifica nelle fasi di accelerazione dei prezzi”. Di conseguenza, nel periodo intercorrente tra il 2005 e il 2014, l’indice per le famiglie più povere ha subìto un incremento del 21,8%, rispetto al 18,2% registrato invece per quelle più benestanti.

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