Quirinale, il nuovo Presidente sarà figlio del Nazareno o di NN? Civati e Vendola ci provano con il “No–Nazareno”. M5S a Renzi: fuori i nomi

Civati (Pd) e Vendola (Sel) alle prese con la definizione di un patto contro l’alleanza sancita tra Renzi e Berlusconi. Il M5S chiede a Renzi la rosa di nomi da sottoporre alla rete. Fitto (FI) frena gli entusiasmi di Berlusconi per l’ex Ministro Difesa Antonio Martino

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Questo matrimonio non s’ha da fare. Pippo Civati e Nichi Vendola, in vista delle votazioni per il nuovo Capo dello Stato, potrebbero far fronte comune. L’obiettivo? Fermare il patto del Nazareno, che dura da oltre un anno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi e tiene saldamente in sella il Premier noncurante dell’opposizione interna al Pd. Evitare che “il patto” possa determinare anche la scelta del successore di Napolitano, questa l’intenzione. Sia Civati che Vendola, attraverso le loro dichiarazioni, hanno voluto lanciare un avvertimento al Premier e si sono detti pronti a stringere, a loro volta, il patto del Non-Nazareno.

“Serve un fronte anti-Nazareno di cui faccia parte non solo la sinistra di alternativa ma tutte le forze che amano la Costituzione e considerano il Patto del Nazareno una forma di inquinamento della politica”, ha spiegato Vendola ad una convention di Sel a Milano.

Dello stesso parere anche il deputato dem Civati: “Tutti coloro che sono contro il patto Renzi-Berlusconi – spiega Pippo Civati – dovrebbero fare una proposta sul presidente della Repubblica perché non sia espressione del Nazareno e – continua – auspico un candidato NN, non-Nazareno che possa arrivare ai voti necessari, senza essere il candidato di questo o quello”.

Invito da parte di Vendola, rivolto anche al Movimento Cinque Stelle: “L’invito, è rivolto a tutti coloro che vogliono giocare questa partita e non vogliono replicare il copione delle belle statuine. C’è la possibilità – conclude – che il parlamento riguadagni sovranità rispetto ai giochini che si fanno nelle segrete stanze”.

La replica dei deputati pentastellati non si fa attendere ed è affidata al deputato Roberto Fico, che uscendo dall’Hotel Forum, dove ha avuto un incontro con Beppe Grillo, dichiara: “Noi siamo da oltre un anno contro il patto del Nazareno. Aspettiamo un segnale dal fronte di Renzi. Non ci sono tavoli senza nomi: Renzi deve fare prima i nomi, poi vedremo”. Il deputato Alessandro Di Battista, appare dello stesso parere: “Siamo disposti a discutere i nomi sottoponendoli ai nostri iscritti. Il nostro è un atteggiamento estremamente responsabile”.

Arriva dal M5S, non esattamente la risposta che si sarebbe aspettato Vendola. A frenare l’entusiasmo di Civati, ci pensa invece il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini, il quale afferma: “Se Civati fa le sue proposte dentro al Pd, le ascolteremo. Tuttavia, questo è un passaggio – l’elezione del Capo dello Stato – in cui il Pd può presentarsi unito e bisogna lavorare per costruire una proposta condivisa sia di metodo che di merito”.

Anche in Forza Italia, il patto del Nazareno, non piace a tutti. Il dissidente Raffaele Fitto (europarlamentare di Fi), torna ad attaccare il leader del partito: “La linea scelta da Silvio Berlusconi per Forza Italia consiste nell’esaudire i desideri Renzi e nel soccorrerlo nei giorni difficili per lui. Obbedienza pronta, cieca e assoluta. Io penso che gli elettori ci abbiano chiesto di fare opposizione alla sinistra, non di agire come una stampella del Pd”.

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