Quirinale, Renzi tra l’accordo con Berlusconi e il possibile sgarbo

Il Premier ha un accordo di massima con Berlusconi sul metodo ma avverte “no a veti di FI”. Civati potrebbe votare con Sel. Sul candiato M5S deciderà la rete. La Lega e Fratelli d’Italia annunciano di votare per Vittorio Feltri

Renzi QuirinaleTutto lascia pensare che l’accordo tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi per il nuovo Presidente della Repubblica, ci sia. Se non sul nome, sicuramente c’è sul metodo e cioè votare scheda bianca nelle prime tre votazioni. Dalla quarta votazione infatti, non servono più 675 voti ma “solo” 505. Su questo punto, la decisione finale da parte del Partito Democratico, sarà presa solo all’inizio delle votazioni.

Renzi avverte i suoi: “Il Pd deve avere un ruolo massimo e centrale” e poi lancia una frecciatina a Berlusconi, che ieri non si è presentato all’incontro nella sede del suo partito. Afferma il premier: “Sono un contraente del patto del Nazareno e lo rivendico. Il Capo dello Stato lo abbiamo sempre fatto con Forza Italia. Ma questo non significa che prendiamo il loro nome. Con Fi abbiamo avuto un incontro civile, non vogliono qualcuno con una storia militante nel nostro partito. Non possiamo accettare veti. Non facciamo e non accettiamo diktat”.

Il deputato dem Pippo Civati, in dissenso con il Premier, potrebbe votare un nome “anti Nazareno” e così facendo accordarsi alla proposta di Sel (probabilmente Romano Prodi). Pier Luigi Bersani, uscito da un incontro a Palazzo Chigi con Renzi, ha affermato: “Abbiamo cominciato a ragionare e abbiamo ragionato bene. Ma la strada è ancora lunga”.

Anche in Forza Italia, c’è qualche mal di pancia e l’europarlamentare Raffaele Fitto ha già annunciato di non voler votare “un candidato calato dall’alto”.

Il candidato del Movimento Cinque Stelle, sarà votato in rete a partire da domani, su una rosa di 10 nomi proposti dai parlamentari pentastellati, nel corso di una assemblea avvenuta stamane e trasmessa in streaming sulla webtv La Cosa. Tra i nomi in votazione, vi sono quelli di Raffaele Cantone, Nino Di Matteo, Gustavo Zagrebelsky, ecc. A sorpresa anche il nome di Prodi, per rispetto nei confronti dei 6 parlamentari PD (su 400) che avevano risposto tramite email all’invito di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, a proporre dei nomi per il nuovo Presidente della Repubblica.

Il leader della Lega Matteo Salvini e Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, in una conferenza stampa alla Camera ribadiscono il nome di Vittorio Feltri per il Quirinale, “visto che di là si naviga al buio”. Poi, criticano le quirinarie dei pentastellati.

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