Quirinale: fumata nera, vincono le schede bianche. Strappo Pd-Berlusconi sul nome di Mattarella

Al primo voto, non scatta il quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica. 538 le schede bianche (PD e FI). 120 i voti M5S per Ferdinando Imposimato. 49 per Vittorio Feltri (Lega Nord e Fratelli d’Italia-AN) e 37 per Luciana Castellini (Sel)

Quirinale: Camera, finita prima votazione, in corso spoglioÈ andata com’era prevedibile: durante la prima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica, non è stato raggiunto il quorum, fissato a 673 voti. Tiene, la decisione del Partito Democratico e Forza Italia, sul votare scheda bianca (sono state ben 538) durante le prime tre votazioni e iniziare a fare sul serio dalla quarta. Quello che non era previsto, è lo strappo di Silvio Berlusconi, che non ha intenzione di accettare il candidato del PD: Sergio Mattarella.

Quest’ultimo è attualmente giudice della Corte Costituzionale. Palermitano, classe 1941, negli anni Ottanta è ministro dei Rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria. Poi ministro dell’Istruzione con Giulio Andreotti, carica dalla quale si dimette nel 1990 in segno di protesta contro l’approvazione della legge Mammì che, di fatto, favorì l’ascesa economica di Berlusconi.  È il papà della legge elettorale conosciuta come Mattarellum, poi sostituita nel 2013 dal cosiddetto Porcellum di Roberto Calderoli.

Berlusconi, ha informato i grandi elettori del suo partito, sul fatto che: “Il patto del Nazareno, al momento non c’è più”. Ha poi aggiunto: “Voteremo scheda bianca alla quarta votazione e vedremo se hanno i numeri per eleggere Mattarella da soli”. Di diverso avviso Nuovo Centro Democratico, con Angelino Alfano che dichiara: “Per noi il patto di governo è estraneo a questa giornata”. Non è detto quindi, che NCD non decida di convergere sul nome di Mattarella alla quarta votazione e così facendo, correre in soccorso dell’alleato di governo. Anche se, i malumori interni al partito di Alfano, sono già molti.

Ferdinando Imposimato (magistrato), ha ricevuto 120 voti dai parlamentari 5 stelle, i quali hanno avuto il benestare degli iscritti al movimento (tramite le cosiddette quirinarie). 49 voti sono andati a Vittorio Feltri (giornalista), candidato della Lega Nord e Fratelli d’Italia-AN. Luciana Castellini, candidata di Sel, ha ricevuto 37 voti. Spuntano, senza alcuna sorpresa, nomi lontani dalla politica come Giancarlo Magalli, Sabrina Ferilli, Demetrio Albertini, ecc.

In totale, oggi hanno votato 1009 grandi elettori. L’elezione è avvenuta con scrutinio segreto attraverso una doppia “chiama”, prima dei senatori, a seguire dei deputati e infine dei delegati regionali. Sabato, dalla quarta votazione, il quorum scenderà e per la fumata bianca saranno necessari i 2/3 della maggioranza assoluta degli elettori, ossia 505 voti.

La sensazione, è che alla fine, la spunterà proprio Mattarella. Al momento gode dell’appoggio oltre che del PD, anche di Sel, di Scelta-Civica e del gruppo parlamentare Per l’Italia Centro Democratico. “Si parte e si arriva con Sergio Mattarella”, ha affermato Renzi. Potrebbe aver ragione. Domani, a partire dalle 9.30, si procederà alla seconda votazione.

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