Quirinale: Mattarella eletto Presidente della Repubblica. Forza Italia si spacca. I commenti dei partiti e il profilo del nuovo presidente

Superato il quorum previsto per l’elezione con 665 voti. Vota a favore NCD. In Forza Italia non rispettato l’ordine di scuderia

Renzi MattarellaÈ Sergio Mattarella, il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Dopo la terza fumata nera di ieri (vai all’articolo), la quarta votazione è risultata decisiva. Il neo eletto Presidente ha ottenuto 665 voti, sfiorando il quorum richiesto nei primi tre scrutini (672 voti). La presidente della Camera Laura Boldrini, ha dato l’annuncio intorno alle 13,34: “Proclamo eletto presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti”.

L’elezione di Mattarella, è stata sostenuta e votata in modo compatto dal Partito Democratico. Con il PD hanno votato a favore anche Sel, Scelta civica, Autonomie, Popolari per l’Italia, Gal e 6 parlamentari ex M5S. L’area popolare (NCD e UDC), indecisa fino ad ieri, ha annunciato il suo voto a Mattarella solo stamane.

Gli altri voti sono andati a Ferdinando Imposimato, 127 (da M5S), Vittorio Feltri 46 (da Lega Nord e Fratelli d’Italia-AN), Stefano Rodotà 17, Emma Bonino 2, Antonio Martino 2, Giorgio Napolitano 2, Romano Prodi 2. Schede nulle 13.

Problemi in Forza Italia, dove non è stato rispettato l’ordine di scuderia e cioè quello di votare tutti scheda bianca. Le schede bianche sono risultate 105 mentre avrebbero dovute essere circa 140 il numero di grandi elettori a disposizione del partito di Berlusconi. Qualche malumore anche all’interno del Nuovo Centro Destra, dove non tutti hanno apprezzato il soccorso al candidato PD. Nunzia De Girolamo è una dei pochi a non applaudire in aula. Maurizio Sacconi, presenta le dimissioni irrevocabili da capogruppo a Palazzo Madama di Area popolare. Barbara Saltamartini si dimette da portavoce NCD.

Uno dei primi a congratularsi con Mattarella è stato Matteo Renzi, suo grande sponsor. Il premier commenta su twitter: “Buon lavoro, Presidente Mattarella. Viva l’Italia!”. Soddisfazione anche nella minoranza Pd, a cominciare da Pierluigi Bersani che due anni fa dovette dimettersi dopo la mancata elezione di Franco Marini e Romano Prodi. “E’ stato un parto un pò lungo, di due anni, ma poi è arrivata l’elezione di Sergio Mattarella”. Tutti i ministri e principali esponenti del Pd gioiscono per l’elezione di Sergio Mattarella.

Papa Francesco ha inviato un telegramma.”Mi è gradito rivolgerle – si legge nel telegramma – deferenti espressioni augurali per la sua elezione alla suprema magistratura dello Stato Italiano e, mentre auspico che ella possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio della unità e della concordia del Paese, invoca sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano. Con questi voti – conclude il Papa – invio a lei e all’intera nazione la benedizione apostolica”.

Reazioni contrastanti da parte di chi non ha votato per Mattarella. Berlusconi ha inviato un telegramma per augurare buon lavoro al neo eletto. Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia, sottolinea come “Una volta eletto è il presidente di tutti”.

Il Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia, non esprimono parole negative nei confronti di Mattarella. I gruppi parlamentari dei Cinque Stelle augurano buon lavoro al nuovo Capo dello Stato, affermando: “Serve qualcuno che prenda il timone, tenga la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, pur criticando il fatto che Mattarella sia un uomo della Prima Repubblica, sostiene: “Ora è il Presidente dell’Italia e spero che faccia bene e agisca da uomo libero e indipendente”.

Di diverso avviso il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: “Mattarella non è il mio presidente”. Poi aggiunge: “Il centrodestra in Parlamento non esiste più. Oggi è una pessima giornata per l’Italia”.

Mattarella, palermitano classe 1941, negli anni Ottanta è ministro dei Rapporti con il Parlamento nei governi De Mita e Goria. Poi ministro dell’Istruzione con Giulio Andreotti, carica dalla quale si dimette nel 1990 in segno di protesta contro l’approvazione della legge Mammì che, di fatto, favorì l’ascesa economica di  Berlusconi.

Nel 1996, con la vittoria elettorale dell’Ulivo guidato da Romano Prodi è capogruppo dei popolari alla Camera e diventa vicepresidente del Consiglio quando, dopo la caduta di Prodi, l’incarico venne assunto da Massimo D’Alema. Nei secondi governi D’Alema e Amato, Sergio Mattarella è ministro della Difesa.

Nel 2001 viene eletto deputato nelle liste della Margherita e riconfermato a Montecitorio nel 2006 per la lista dell’Ulivo, carica che ha ricoperto fino al 2008.  Successivamente esce dalla scena politica attiva e il 5 ottobre 2011 viene eletto giudice della Corte Costituzionale dal Parlamento riunito in seduta comune.

Lunedì, più probabilmente martedì mattina è il giorno in cui il nuovo presidente della Repubblica dovrebbe giurare a Montecitorio, davanti al Parlamento in seduta congiunta. Prassi rimasta immutata dal 1948.

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