In fiamme la biblioteca di Scienze sociali, Inion di Mosca. Secoli di cultura andati in fumo

2000 le opere andate in fiamme, 14 milioni di testi antichi e rari a rischio. Bruciati in una notte un patrimonio culturale risalente al ’500

biblioteca moscaHa bruciato per ore e 60 squadre di pompieri non sono riuscite a domare le fiamme. Il rogo è divampato venerdì notte. In pochi minuti parte del patrimonio culturale non solo della Russia ma dell’Occidente intero è diventato cenere. Questo il drammatico bollettino dell’incendio che nella notte tra venerdì e sabato ha investito la biblioteca dell’Istituto Accademico dell’Informazione scientifica sulle Scienze sociali (Inion) di Mosca. Una scintilla e in un attimo le fiamme hanno divorato tutto il terzo piano dell’edificio causando anche il crollo di parte del tetto.

Tra gli scaffali il fuoco si è propagato con una velocità incontrollabile distruggendo tutto ciò che incontrava nel suo cammino. I vigili del fuoco hanno lottato per ore contro le fiamme. La paura era che potesse crollare l’intero edificio. Nessun ferito fortunatamente, ma il presidente dell’Accademia delle Scienze Dmitri Fortov parla di “una grande perdita per la scienza”. “Questa era una biblioteca unica, una delle più grandi al mondo, con materiali unici, quasi tutti gli istituti scientifici russi se ne servivano”, ha continuato affranto.

14 milioni di libri, riviste, testi rari che vanno dal Medioevo al ‘500, fino al nostro secolo. Testi in lingue slave introvabili, documenti dell’Onu, dell’Unesco, rapporti parlamentari. Ecco cosa contiene la biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Mosca. Fortov ha dichiarato che il 15% dei libri è stato gravemente danneggiato, in parte dalle fiamme ed in parte a causa dell’acqua e della schiuma degli estintori. La speranza è che proprio questi testi possano essere recuperati, asciugandoli con “macchine speciali” e restaurandoli.

Sulle cause dell’incendio si dice sia stato un corto circuito, causato da un impianto elettrico ormai obsoleto, a far scattare la scintilla fatale. Pare, però, che una fonte della polizia abbia rivelato al tabloid russo Lifenews che ci sarebbero le prove di un incendio doloso. Era già da un po’, affermerebbe la fonte, che qualcuno mirava ad un luogo importante e in un quartiere centrale come quello in cui si trova l’Istituto Accademico dell’Informazione scientifica sulle Scienze sociali.

Fondata nel 1918, la biblioteca dell’Istituto (costruita qualche anno prima dell’Istituto stesso) rappresenta la seconda collezione di testi di Mosca dopo la Biblioteca Lenin e la quarta invece a livello nazionale. Basta leggere la sua storia per scoprire quanto grave sia stata la perdita causata dall’incendio. Alla fine della Prima Guerra Mondiale nasce come biblioteca dell’Accademia Socialista ed oltre a conservare i resoconti parlamentari americani dal 1789, quelli italiani dal 1897 e britannici dal 1803, contiene anche ogni giornale ed ogni rivista pubblicata nell’ultimo secolo.

Solo ad un mese dall’uscita europea circa 49 mila lettori potevano entrare nella biblioteca e solo per un poco oltrepassare la cortina di ferro calata sulla Russia. Certo con grandi difficoltà, era possibile ottenere dei permessi speciali e visionare riviste per scoprire quello che succedeva nel mondo e che molto spesso la Russia non lasciava passare. Questo era biblioteca dell’Inion, non solo un luogo di studio ma una finestra sul mondo. Una finestra logorata, ed oggi in parte distrutta, da anni di incuria e di abbandono.

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