Chievo-Napoli finisce 1-2. Gli azzurri domano i veneti e consolidano il terzo posto in classifica

La squadra di Benitez, contro un Chievo Verona per nulla arrendevole, ottiene una sofferta vittoria al Bentegodi. Tre punti che permettono al Napoli di avvicinarsi alla Roma, distanziando Lazio e Sampdoria

GabbiadiniChievo (3-5-2): Bizzarri; Cesar (Christiansen, dal 35° s.t.), Gamberini, Zukanovic; Schelotto, Birsa (Botta, dal 16° s.t.), Radovanovic, Izco, Hetemaj; Paloschi (Meggiorini, dal 26° s.t.), Pellissier. All.Maran
Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Strinic; Jorginho (Gargano, dal 23° s.t.), David Lopez; Gabbiadini (Callejon, dal 19° s.t.), Mertens (Hamsik, dal 32° s.t.), 6 De Guzman; Higuain. All.Benitez

Marcatori: Reti: autogol di Cesar al 17° p.t., autogol di Britos al 25° p.t., Gabbiadini (N) al 17° s.t.
Arbitro: Banti

Al Bentegodi di Verona, tra Chievo e Napoli finisce 1-2. Gli azzurri riescono nell’impresa e ottengono una sofferta vittoria contro la squadra di Maran, che rispetta previsioni e aspettative, dimostrandosi un avversario ostico, mai domo, fino a quando l’arbitro Banti al 94′ non manda tutti a prendersi un thè caldo. Va detto che il Napoli ci ha messo del suo, avendo avuto in più di un’occasione la possibilità di chiudere la partita ma non essendoci mai riuscito. Soliti problemi di una squadra che non riesce mai ad alzare l’asticella e dimostra sempre gli stessi limiti. Una squadra, quella di Benitez, a cui manca qualcosa soprattutto in difesa e centrocampo, ma che oggi può gioire non solo per i tre punti conquistati ma anche per le ottime prestazioni dei nuovi acquisti: Strinic e Gabbiadini.

La partita del Napoli, inizia subito con un brivido, quando al 7′ minuto di gioco, Maggio si fa anticipare da un giocatore del Chievo. Fortunatamente, Rafael riesce ad intercettare il pallone e lo fa suo. La squadra di Maran, poco dopo è nuovamente pericolosa su situazione di calcio d’angolo, ma non trova la deviazione decisiva.

In vantaggio passa il Napoli, grazie ad una autorete di Cesar al 17′ minuto. Il Chievo però non si arrende e cerca con convinzione il pareggio che ottiene al 24′, grazie ad un autogol fotocopia ma a parti invertite. Questa volta è Britos a combinare il pasticcio. Per il Napoli, tutto da rifare. La partita è molto bella, con occasioni da una parte e dall’altra e per quanto fatto vedere il pareggio, appare un risultato giusto.

Al 5′ minuto della ripresa, Napoli vicino al gol con il neo acquisto Gabbiadini. Gol che l’ex Samp mette a segno al 17′, a coronamento di una grande prestazione. Il Chievo non ci sta a perdere e i continui capovolgimenti di fronte, dimostrano che tutto può ancora succedere. Quando attacca, la squadra di Maran è pericolosa e rischia di far male al Napoli.

Al 31′ De Guzman, ha nei suoi piedi la possibilità del K.O, ma si divora un gol già fatto. Stessa cosa accade al 44′, quando l’olandese avrebbe una buona occasione sottoporta ma non riesce ad arrivare sul pallone. La partita, rimane in bilico fino alla fine ma al 94′ il tempo è scaduto. I partenopei tirano un sospiro di sollievo, si avvicinano al secondo posto occupato dalla Roma, che è in affanno (quattro pareggi nelle ultime quattro partite) e distanziano Lazio e Sampdoria, ferme a 34 punti.

Maran, che nel finale di partita è stato espulso per proteste, non sembra far drammi. “Ce la siamo giocata come volevamo – afferma Maran –  e sapevamo che il Napoli è una buona squadra, che forse sta attraversando il suo momento migliore. Siamo andati sotto in maniera casuale e siamo stati bravi a rimontare. Abbiamo avuto un’occasione per andare in vantaggio non ci siamo riusciti e – conclude – dobbiamo tirarci su le maniche perchè domenica c’è una sfida importante“.

Benitez, è soddisfatto per metà della vittoria e sottolinea come la sua squadra, avrebbe dovuto chiudere la gara prima. “Volevamo vincere per dare continuità ai risultati – afferma Benitez – ma abbiamo avuto tante occasioni per chiuderla e dovevamo segnare il terzo goal”. Poi, si sofferma sulla prestazione di Gabbiadini e forse esagerando un pò, afferma: “Lui può giocare in tutti e quattro ruoli in attacco. Non dà punti di riferimento ai difensori e – continua – è sempre difficile per un avversario controllarlo. Con questo parco attaccanti – conclude – possiamo affrontare due-tre gare a settimana“.

FOTO: tratta da ANSA.it

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