Cercasi azzurri disperatamente. Napoli in caduta libera: l’Atalanta vince 3-1 al San Paolo.

A volte, proprio nel momento più bello, le migliori situazioni si guastano, i più efficienti congegni vanno in tilt ed ogni cosa buona fatta sembra essere stata inutile.

Ecco quello che è successo al Napoli. Un crollo, una caduta libera verso il basso, bandiera bianca. Gli azzurri sembrano essersi arresi, manca la grinta di una volta e la determinazione che era una costante della squadra partenopea.

Nessuno degli undici, nella gara del San Paolo, ha saputo offrire una prestazione degna di nota ed il risultato che è maturato è decisamente giusto. Ride l’Atalanta che a Napoli non vinceva dal 1997 e fischiano impietosamente i tifosi azzurri giunti allo stadio per sperare in una gloriosa rimonta Champions.

Purtroppo, il Napoli dei bei tempi non c’è più. La squadra di quest’anno, ha subito due colpi nel corso della stagione che hanno influito sulla testa dei giocatori: il primo è giunto nel girone di andata, quando il team di Mazzarri si fece recuperare due reti dalla Juventus in casa, facendo leggermente sparire lo spirito guerriero di grande squadra che il Napoli possedeva; il secondo e ancor più devastante colpo è giunto in quel di Londra, nella gara di ritorno degli ottavi di finale contro il Chelsea, quando il 4-1 finale per gli inglesi ha definitivamente riportato gli azzurri sulla terra.

La stagione era stata esaltante, almeno fino ad un certo punto. Più o meno bene in campionato, benissimo in Champions, ma proprio la prestigiosa coppa europea ha tagliato le gambe alla formazione costruita da De Laurentiis. Solo la Coppa Italia, dove il Napoli è in finale, potrebbe salvare una stagione; ma bisogna dire che, proprio la qualificazione all’ultimo atto della coppa tricolore, ha permesso ai giocatori di tirare i remi in barca, sentendosi appagati per la qualificazione certa alla prossima Europa League.

La stanchezza e l’usura della maggior parte dei giocatori azzurri ha fatto il resto.

Non c’è più gioco, non c’è più fantasia. E la cosa più bella, ovvero la voglia di vincere, è finita chissà dove. Napoli così non va! Al sogno Champions si può dire addio, almeno per questa stagione.

L’Atalanta, giunta al “San Paolo” con l’obiettivo preciso di portare via punti, è riuscita nell’intento ed il povero Napoli, logoro e privo di elementi fondamentali, quali Maggio, Zuniga e Cannavaro, è caduto sotto i colpi della squadra orobica.

La formazione mandata in campo da Mazzarri, con Grava, Fernandez e Campagnaro in difesa, Dzemaili, Gargano, Hamsik e Dossena a centrocampo e Pandev, Lavezzi e Cavani schierati in attacco, ha offerto una prestazione sotto la mediocrità e non sono serviti a nulla i rari colpi di bravura dei tenori partenopei.

Cavani non è più lo stesso, Lavezzi anche segnando non offre lo spettacolo di qualche tempo fa, Pandev da solo non può risolvere le partite ed Hamsik talvolta latita. Il resto della squadra è del tutto smarrito: la difesa subisce gol a raffica ed il centrocampo viene sistematicamente superato dagli avversari.

In tutto questo, ne trae vantaggio la formazione nerazzurra di Bergamo che va via da Fuorigrotta con tre punti di grande valore. Denis, Morales e Schelotto seminano il panico, la difesa atalantina chiude bene difendendo a denti stretti e Bonaventura, Bellini e Carmona, firmano il 3-1 in trasferta che condanna il Napoli.

A nulla è servito il gol di Lavezzi del momentaneo pareggio nel primo tempo, nella ripresa doppio colpo orobico ed il Napoli è KO!

Gli ingressi in campo di Inler per Hamsik, Vargas per Gargano e di Aronica per Grava, non hanno influito minimamente sull’andamento della gara. L’espulsione di Pandev è solo un’ulteriore dettaglio negativo che lascia comprendere lo stato poco felice di tutto l’ambiente.

A questo punto, dopo la terza sconfitta di fila subendo tre gol e la lotta Champions definitivamente  abbandonata, lo possiamo tranquillamente dire: “si è rotto il giocattolo Napoli”!

Bisogna arrivare alla fine della stagione tentando di salvare il salvabile e magari giocarsi tutte le energie restanti nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. Poi nella prossima stagione, si potrà ripartire per ambire a risultati più importanti.

Ovviamente con la speranza che i più validi elementi azzurri non vengano ceduti e che arrivino i giusti rinforzi. Ma questo è un discorso che si affronterà solo dopo la fine della stagione. Caro Napoli, tutti aspettano un tuo grande ritorno.

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