Tsipras a Roma incontra Renzi. Grecia alla riscossa tra “perpetual bond” e cravatte made in Italy

Alexis Tsipras a colloquio con Renzi. Intanto si erano già incontrati i ministri Padoan e Varoufakis. Tsipras: “L’Europa è a un crocevia. La Grecia vuole un cambio. Il nostro progetto è semplice: mentre fino ad oggi le classi medie e popolari hanno subito impoverendosi per pagare la crisi; d’ora in avanti saranno i ricchi a dover pagare”

Tsipras_RenziAlexis Tsipras, Yanis Varoufakis e tutto il popolo greco sono impegnati in tour europeo. Sì, la sensazione che offrono il leader della sinistra greca e il suo braccio destro “armato”, il ministro dell’economia, è proprio quella non di semplici rappresentanti eletti, vincitori; ma è come se fossero alle Termopili e guidassero con dietro loro tutti i greci. Non a caso, prima di questa tappa romana, provenendo da Cipro, Alexis Tsipras si è fatto anticipare dagli incontri di Varoufakis con il governo inglese dove ha ottenuto un buon attestato di credibilità.

Infatti il ministro greco si è presentato con numeri alla mano: la borsa di Atene mette a segno un balzo del 12% trainata dal settore bancario con Eurobank e National Bank che mostrano rialzi superiori al 20%. Anche sui titoli di Stato di Atene tornano flussi di acquisti con il triennale che presenta un rendimento del 17% rispetto al 20% di ieri e il decennale che ripiega verso il 10%. E a cosa sono serviti queste quotazioni? Lo strumento non è assente nella economia europea ed internazionale: secondo i dati della società Dealogic nel primo trimestre 2014 sono stati emessi perpetual bond per oltre 28 miliardi di dollari a livello globale, superando l’importo di tutto il 2013 e pari al valore dei tre anni precedenti. A dimostrare, anche se ufficialmente ancora non del tutto confermato, che Varoufakis ha trovato la quadra. E l’ha trovata da una vecchia idea inglese, quella del cancelliere Neville Chamberlain che inventò i “perpetual bond”. Questo strumento permise la ripresa dell’economia inglese dopo il 1917. Lo slogan che accompagnò la riuscita di quell’operazione fu: “a differenza dei soldati gli investitori non corrono rischi“.

L’incontro tra il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il capo del Governo greco, Alexis Tsipras ha avuto luogo senza che, ufficialmente i due protagonisti abbiano diffuso dettagli sul lungo colloquio. Però, al termine dell’incontro, con le notizie che già erano circolate sui contenuti del dopo faccia a faccia tra i ministri Varousakis e Padoan, ha avuto luogo una conferenza stampa. Una mezza gaffe di Renzi c’è stata nel commiato, seppur con le migliori intenzioni “al termine di questa visita, sapendo che hai preso impegno col popolo greco che non avresti messo più la cravatta fino alla fine della situazione di crisi, – ha detto il presidente del Consiglio, porgendo un omaggio a Tsipras – sperando e augurandoti che tu al più presto riesca nell’impresa, ti regaliamo questa cravatta frutto del made in Italy”; comportamento che, in Italia almeno, ha un po’ di doppio senso (cravatta, cravattaro, strozzinaggio). Il leader della sinistra, ora alla guida della Grecia ha invece fatto un omaggio anche lui, porgendo un CD di una compilation di “pizzica-taranta”, dicendo “è frutto della cultura musicale della Magna Grecia”. Saranno felicissimi di questo gesto, i concittadini italiani dell’area della Magna Grecia italica, dove molte manifestazioni ed attività culturali hanno proprio questa denominazione.

Nella conferenza stampa Matteo Renzi ha manifestato “un augurio di cuore di buon lavoro ad Alexis Tsipras. Che ha vinto le elezioni, sono convinto, non perché sia prevalso un qualche messaggio di paura. Al contrario, questo risultato elettorale è un messaggio di speranza. Noi siamo giovani leaders, ed abbiamo esperienze differenti. Siamo legati a famiglie politiche europee differenti. Ma abbiamo in comune il dovere che ci siamo dati di avere la politica come possibilità. Vogliamo, entrambi, avvicinare i giovani alla politica.”. Proseguendo, con intervallate le traduzioni in greco per l’ospite ellenico, Renzi ha detto “Dalla prossima settimana Alexis, sarà con noi nelle riunioni europee. Credo, fortemente credo, in un punto di intesa tra le autorità europee e la Grecia”.

Infine ha concluso: “Il centro degli interventi da fare sono concentrati nelle riforme. Riforme che toccano molti Paesi, tra cui anche Italia e Grecia. Riforme contro la corruzione, contro l’evasione, sono punti fermi da realizzare. Ho dato piena disponibilità a rapporti bilaterali Italia Grecia. Poi voglio dire a Tsipras che sono felice di avere un esponente di sinistra in giro per l’Europa. Io ho passato un anno in cui in Europa ero considerato un pericoloso sovversivo di sinistra; e in Italia un altrettanto pericoloso uomo di destra. Noi possiamo fare molto insieme, se non altro perché siamo stati nel passato due superpotenze culturali”.

In risposta all’intervento di Renzi, Alexis Tsipras ha “ringraziato per il confronto di opinioni. Lieto per lo spazio comune culturale che confronta destra e sinistra. Io porto l’urgente richiesta di diritti di libertà e di giustizia sociale. Perché ritengo, così come sottolineato dal consenso del popolo greco, che la responsabilità di questa situazione di crisi, oltre i difetti da correggere di ogni nazione, risiede enlle selte della Troika contro la Grecia. Possiamo insieme lavorare per principi condivisi in Europa. Noi siamo coetanei, ed il compito che abbiamo è quello di dare risposte ai nostri coetanei affinchè non debbano fuggire e restare a vivere dove quella generazione è nata.” Quindi, Tsipras ha rimarcato “L’Europa è a un crocevia. La Grecia vuole un cambio. Il nostro progetto è semplice: mentre fino ad oggi le classi medie e popolari hanno subito impoverendosi per pagare la crisi; d’ora in avanti saranno i ricchi a dover pagare. In questa Europa esistono già troppe spaccature, non ne occorrono altre. Non perseguiamo l’idea di una Europa del sud e una del nord. In Europa è ora che tornino i principi di solidarietà.”.

Quindi due domande di giornalisti, la prima: C’è possibilità di svolta in Europa?
Tsipras: ” Il nostro non è stato un incontro formale. E’ stato costruttivo. Vogliamo condizioni di benessere reali per i nostri concittadini. Ora occorre una agenda per la crescita. Siamo aperti a suggerimenti se le misure che abbiamo indicato ci verrà dimostrato essere modificabili. Ma abbiamo fatto bene i nostri studi e proiezioni e siamo fiduciosi che il superamento della crisi avverrà prima che ci si aspetti”.
Renzi: “Dobbiamo portare l’Europa a parlare di crescita e non di austerity. Il mondo ci ha chiesto, come al G20 in Australia, che occorre innescare la crescita in Europa. Il secondo tema in cui dobbiamo impegnarci sono le riforme: contro la corruzione, contro l’evasione. Dobbiamo avere regole comuni per comuni ideali”.

Ultimo quesito: La sostituzione dei titoli già emessi, per l’Italia è una misura accettabile? La Grecia può garantire che non ci sarà il taglio del debito unilaterale?

Tsipras: “Al centro delle nostre intenzioni ci sono idee e soluzioni di reciproco interesse. Non solo perché siamo spinti dalla volontà del popolo, ma perché è iniqua la politica imposta dalla Troika. In Europa su questo abbiamo idee differenti, sulla situazione drammatica dei nostri Paesi. Siamo in attesa di un confronto. I cittadini europei non devono aver paura di questo confronto e delle novità che suggeriamo. Devono semmai temere il contrario: che tutto continui così com’è”.
Renzi: “Non abbiamo discusso nel merito di questo. Abbiamo discusso di Europa, della crescita. Non singole proposte. Ma l’Italia è desiderosa di ascoltare e condividere. Tornare a respirare un ideale comune: più crescita porta a meno disuguaglianza”.

Ora, Tsipras e Varoufakis continueranno il giro dopo la tappa romana, già domani con Hollande e con Draghi per mettere a punto la politica economica greca nei confronti del problema del rientro dal debito.

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