Alla scoperta dell’Archivio Storico, un “gioiello” nel cuore di Napoli

Un vasto patrimonio documentario, bibliotecario e cartografico nel cuore di Napoli

Archivio di StatoUna visita all’Archivio Storico di Napoli – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mostra la ricchezza del vasto patrimonio documentario, bibliotecario e cartografico contenuto, con oltre 70.000 metri lineari di scaffalature, “memoria” della storia del Mezzogiorno di Italia. Non tutti conoscono le sue preziose sale, il suo suggestivo chiostro – l’Atrio del Platano – i dipinti (tra questi dipinti di Belisario Corenzio), il ciclo di affreschi rinascimentali, le testimonianze della storia di Napoli, capitale del Regno.

Si rimane affascinati da tanta storia, dallo straordinario patrimonio di documenti, dalle tante testimonianze esposte nelle varie sale di visita, dai suoi preziosi interni. L’edificio, nel centro storico di Napoli (p.zzetta del Grande Archivio, 5 – Napoli), ha sede nell’antico monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio. La sua storia è legata alla presenza, fin dal IX secolo, dei Benedettini che avevano fondato un cenobio dove, nel 902, trasferirono il corpo di S. Severino e, dopo qualche tempo, le reliquie di S. Sossio, ritrovate a Miseno.

Le sue attività vanno dai servizi al pubblico, alla formazione, ad esposizioni, mostre, presentazioni. L’Archivio è punto di riferimento per ricerche d’archivio, per studiosi, studenti, ricercatori che nelle sale-studio possono accedere alla consultazione di testi, documenti, cartografie. Fino a poco tempo fa, l’Archivio era dotato di un proprio laboratorio fotografico per la riproduzione, opportunamente autorizzata, delle cartografie storiche.

All’Archivio è annessa la “Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica”, che, attraverso corsi di durata biennale, mira a formare competenze specialistiche per il lavoro negli Archivi.

L’Archivio è aperto al pubblico con visite guidate nei giorni lunedì e giovedì, alle ore 9.30 e alle ore 11.30. Per gruppi e Associazioni, la prenotazione è obbligatoria. Sono programmate anche visite per le scuole di ogni ordine e grado. (Per informazioni: as-na@beniculturali.it – 0815638256).

L’Archivio non fa parte dei beni storico-archeologici del circuito DOMENICAALMUSEO (I^ domenica del mese).

Il percorso di visita, articolato su 4 livelli, ci porterà ad ammirare i suoi atri (I livello) e progressivamente le varie sale monumentali ai vari piani arredate con antichi arredi lignei – il Capitolo dei monaci, ora Sala Catasti, affrescata da Belisario Corenzio agli inizi del ’600 con parabole, figure allegoriche e scene del Vangelo; il Refettorio, ora Sala Filangieri, con il grande affresco che rappresenta la moltiplicazione dei pani e dei pesci e l’allegoria della fondazione dell’Ordine benedettino, anch’esso opera di Corenzio; la Sala Tasso, così chiamata in  ricordo del soggiorno di Torquato Tasso nel monastero benedettino, la Farmacia, le sale del quarto piano – la Biblioteca; la Scuola di Paleografia, Archivistica e Diplomatica;  la Sala Diplomatica; il Salone degli Archivi gentilizi e l’ambiente che ospita la maggior parte dei documenti prodotti dalla Regia Camera della Sommaria.

A breve sarà aperto anche l’accesso da via S. Biagio dei Librai. La visita a questo vero e proprio “gioiello nella città”, nato come “Archivio Generale del Regno” nel 1808, memoria della storia del Mezzogiorno di Italia per il suo prestigioso patrimonio archivistico, arricchisce la conoscenza del nostro patrimonio storico-culturale. Ancora un “pezzo” prezioso della nostra bellissima città, testimonianza della nostra identità, tutto da scoprire.

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