Al Teatro Mercadante interviene la finanza, blitz per acquisire informazioni. De Magistris silura Giannola

La Procura ipotizza il reato di abuso d’ufficio per probabili assunzioni clientelari

Teatro-MercadanteIn queste ore, presso il Teatro Mercadante, la Guardia di Finanza sta acquisendo documentazione utile ad indagare su presunte irregolarità in assunzioni attraverso un concorso del dicembre scorso. Il pubblico ministero Celeste Carrano, nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per abuso d’ufficio, dopo la denuncia di una candidata esclusa dal concorso. Al momento nessun nome è stato iscritto sul registro degli indagati. Nei prossimi giorni, le prime audizioni.

In attesa di sviluppi nelle indagini, intanto il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, usa la linea dura e solleva dall’incarico Adriano Giannola, presidente del cda del Teatro Mercadante. Si legge nella delibera proposta da de Magistris e approvata dalla giunta comunale: “In relazione alle vicende relative all’iter che ha condotto alla modifica dello statuto, al nuovo contratto per il direttore artistico e all’avviso di selezione per l’assunzione di 15 unità di personale a tempo indeterminato presso l’associazione teatro Stabile della città di Napoli che hanno irrimediabilmente compromesso il giudizio di affidabilità viene revocata la designazione di presidente del cda dell’associazione teatro Stabile di Napoli ad Adriano Giannola”.

La giunta comunale, prende inoltre atto delle dimissioni presentante dal rappresentante del Comune di Napoli nel cda, Adriana Pollice, che si dice in “radicale dissenso” sugli eventi legati al bando. In particolare, le polemiche riguardano l’assunzione della fidanzata del portavoce dell’assessore regionale alla cultura Caterina Miraglia e quella della moglie del consigliere comunale di Napoli Stanislao Lanzotti, che della Miraglia è il figlio.

Nella delibera viene premesso che: “Le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Napoli presso enti, aziende, società ancorché consortili e istituzioni, avvengono sulla base del rapporto fiduciario tra l’amministrazione comunale e il soggetto cui viene conferito il mandato e che tale pactum fiducia è elemento essenziale dell’incarico e deve persistere per tutta la durata del mandato”. Venuto meno il rapporto fiduciario si è dunque proceduto alla revoca della designazione e attraverso la delibera si dà anche “mandato al competente al competente servizio del dipartimento gabinetto del sindaco di procedere alla predisposizione dell’avviso pubblico per la presentazione di candidature per la designazione dei rappresentanti del Comune di Napoli nel consiglio di amministrazione dell’associazione teatro Stabile della città di Napoli”.

“Adesso – ha detto ieri de Magistris – si apre una fase nuova e siamo fiduciosi che nei prossimi giorni il ministero deliberi affinché il Teatro Stabile di Napoli diventi finalmente Teatro Nazionale e che, quindi, al più presto possa anche partire la scuola di teatro che sarà diretta da Luca De Filippo”.

Professore universitario e presidente Svimez, Giannola ha deciso di restare al proprio posto e di rimettere la decisione in merito al suo incarico all’Assemblea dei soci del Mercadante.

Nel corso di un’intervista, Giannola ha inoltre dichiarato: “Noi per le assunzioni potevamo procedere, come ente privato, per chiamata diretta. Con il sindaco abbiamo concordato la procedura per il concorso, che abbiamo affidato ad una società esterna. Oltretutto a presiedere il tutto, come presidente di commissione, c’era un Procuratore della Repubblica. Sono stupito – ha aggiunto –  che de Magistris mi abbia chiesto di fare appello alla mia sensibilità e al mio senso di responsabilità nel lasciare l’incarico”.

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