Terra dei fuochi, Di Maio avverte Renzi e Alfano: “Via a calci quando verrete qui”

Il Parlamentare del Movimento Cinque Stelle, arrabbiato per l’assegnazione di fondi destinati alla videosorveglianza della Terra dei fuochi a quella dell’Expo, lancia l’avvertimento sui social

di-maio“Dite pure a Renzi ed Alfano di venire a fare campagna elettorale da queste parti. Gli sapremo dare l’accoglienza che meritano. Via a calci!”. Non usa mezze parole, il parlamentare del Movimento Cinque Stelle e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, arrabbiato con il Governo, per aver tagliato con il decreto milleproroghe, 9,7 milioni di euro inizialmente destinati alla videosorveglianza della cosiddetta Terra dei fuochi e il tentativo di destinarli alla prevenzione antiterrorismo dell’Expo.

Spiega Di Maio: “Quei soldi dovevano servire anche per l’utilizzo di nuovi droni di sorveglianza contro i roghi tossici”. Il deputato pentastellato, si riferisce all’approvazione da parte della Comissione Difesa, della risoluzione che prevede l’uso di droni per pattugliare la Terra dei fuochi. Con il milleproroghe secondo i cinque stelle “si toglie ogni riserva finanziaria per questa sperimentazione, rinviandola di fatto al 2016”.

Immediata la replica esponenti del Partito Democratico, tra cui Pina Picierno che non entra nel merito del provvedimento del governo ma si dice: “allibita dai toni violenti del M5S e letteralmente basita per le parole utilizzate da Di Maio”.

Di Maio, non arretra di un millimetro e sempre con un post, risponde: “Mi facciano il piacere! Le mie sono affermazioni forti che nascono dall’indignazione di loro atti miserabili e con Renzi che taglia i fondi alla Terra dei Fuochi, chi appicca i roghi lo ringrazia”. Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del PD, attacca: “Il linguaggio violento e volgare con il quale l’onorevole Di Maio si rivolge al presidente del Consiglio e a un ministro della Repubblica è inaccettabile. Ancora di più se si pensa che a parlare in questo modo è il vice presidente della Camera”.

Lo stesso Di Maio, è intervenuto oggi ad una manifestazione organizzata da alcuni comitati ambientalisti di Marigliano e Mariglianella, per accendere i riflettori sulla mancata bonifica del sito Agrimonda e dell’area circostante che da oltre 20 anni aspetta di essere bonificata, dopo l’incendio che colpì la fabbrica della società addetta commercializzazione di prodotti per l’agricoltura (tra cui pesticidi, fitofarmarci, fertilizzanti, ecc). Al momento dell’incendio, secondo dati forniti dalla società stessa, erano presenti in fabbrica, circa 235 tonnellate di antiparassitari, 750 t. di concimi, 6 t. di plastica, 40.000 litri di pesticidi liquidi: tra i prodotti a maggiore tossicità e presenti in grandi quantità, vi sono Antracol Fort Blue/Bianco (fungicida), Basamid (insetticida), Galben Blu/Bianco (fungicida), Linuron (diserbante), Pirimor (insetticida), Tairel M 8-65 Bianco/Blue (fungicida) Tiosol (insetticida), Vapam (fungicida), Seccattutto (erbicida).

“Dieci milioni di euro trasferiti all’Expo – ha aggiunto Di Maio – sono una vergogna, considerando i morti di tumore che ci sono in questa terra e – ha annunciato – non finisce qui”.

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