Anonymous dichiara “guerra” all’Isis, gli hacker si mobilitano contro la cellula terroristica

Messi Ko alcuni account Twitter e Facebook usati dall’Isis, nonché siti web ed email

anonimous-isisIl 6 febbraio 2015 è stato pubblicato online un video dal gruppo Anonymous. Il filmato annuncia che l’associazione di hackers ha reso indisponibili alcuni account Twitter e Facebook che si ritiene abbiano contatti con l’Isis, nonché siti web e emails.

I “pirati” informatici hanno anche annunciato che considerano i terroristi Islamici come un virus e cercheranno di estirparlo dal web in qualsiasi modo. La cyberguerra persiste e i resoconti di ogni attacco vengono pubblicati tramite il profilo Twitter di Anonymous.

Ma il gruppo di hackers non è l’unico ad essersi attivato contro i terroristi: la polizia postale italiana ha oscurato più di 20 siti che si pensa possano aver a che fare con l’Isis, tra i quali forum, blog e account di social network.

Intanto, sul fronte della guerra tradizionale, la Giordania ha lanciato raid aerei contro postazioni della cellula terroristica islamica, scaturiti dall’esecuzione del pilota giordano Muath Kasasbeh, arso vivo in una gabbia.

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