Malasanità: a Napoli bimba di 8 mesi muore dopo dimissioni dal Santobono, a Catania una bimba appena nata

Anche a Catania un gravissimo caso di malasanità infantile, bimba morta 3 ore dopo la nascita

malasanità13 febbraio – Come reso noto da fonti investigative, una bimba di 8 mesi è morta oggi a Napoli dopo le dimissioni dall’ospedale Santobono. Lo scorso 8 febbraio la bambina era stata ricoverata per alcuni problemi respiratori, poi il decesso dopo l’aggravarsi improvviso delle sue condizioni. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’immediato sequestro della documentazione sanitaria, nonché eventuali cure prescritte per la guarigione a casa.

Ma non è tutto. In soli due giorni due casi gravissimi di malasanità: anche a Catania, una bambina è morta poche ore dopo la nascita, probabilmente per la presenza di liquido amniotico nei polmoni. La piccola è morta in ambulanza mentre si tentava di trasferirla d’urgenza a Ragusa per mancanza di posti letto nel reparto rianimazione.

Il 118 aveva infatti avviato il monitoraggio dei tre ospedali dotati del reparto di Terapia intensiva pediatrica, il Garibaldi, il Santo Bambino e il Cannizzaro, ma in nessuno c’era un posto libero. La gravità dell’accaduto ha immediatamente suscitato lo sdegno generale, tra cui anche quello del ministro della salute, Beatrice Lorenzin: “Una cosa così non può e non deve accadere, viste le linee guida nazionali neonatali sulle urgenze che sono state sancite ormai da anni e che devono essere applicate dalle Regioni. Per questo noi abbiamo mandato subito gli Ispettori del Ministero”.

Intanto non mancano le illazioni in merito all’operato della clinica privata catanese: secondo i familiari, “che ci fosse una crisi respiratoria si è capito subito. I medici dicevano che forse la bimba aveva ingoiato liquido amniotico. E io a scongiurarli di toglierglielo dai polmoni. ‘Ci vuole una cannula’, diceva uno. E l’altro la cercava senza trovarla”.

Ma la clinica ha immediatamente respinto le accuse: “dagli esami autoptici emergerà che il decesso è stato causato da fattori che esulano dall’attività dei medici della struttura, che hanno fatto di tutto per salvare la vita alla neonata utilizzando cannule e sondini immediatamente dopo la nascita”. Intanto si valuta l’ipotesi commissariamento: “attendo il documento finale degli ispettori per assumere le decisioni e iniziative che competono al ministero e valutare se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla Regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento”, ha aggiunto infine Beatrice Lorenzin.

FOTO: tratta da ansa.it

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