Renzi approva le riforme costituzionali “da solo”. Le opposizioni restano fuori l’Aula: “ferita isitituzionale”

Matteo Renzi si dice soddisfatto e lancia lo sfottò via twitter alle altre forze politiche. Critiche al Governo, da parte di esponenti del Partito Democratico. Le opposizioni, martedì incontrano Mattarella

Renzi QuirinaleÈ terminata la notte scorsa la maratona alla Camera sul ddl riforme. Il Governo approva da solo 40 articoli che riscrivono la Costituzione. Lo fa in un’Aula semivuota, per le proteste dell’opposizione. Poco prima della chiusura dei lavori, Renzi fa il suo ingresso alla Camera e appare soddisfatto. Poi, al termine delle votazioni, twitta: “Un abbraccio a #gufi e #sorciverdi”, riferendosi rispettivamente a Movimento Cinque Stelle e Forza Italia.

Da parte di esponenti del Partito Democratico, non mancano le critiche al governo. La più dura, è quella di Alfredo D’Attorre, il quale parla di “ruolo debordante del governo”. Stefano Fassina, dice: “Avremmo dovuto sospendere i lavori e cercare un dialogo con le opposizioni, per non ripetere gli errori del 2001 e 2006 con azioni unilaterali sulle riforme”. Ettore Rosato, parla di assenze che sono una “ferita istituzionale”.

Le opposizioni hanno chiesto “udienza” al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (saranno ricevuti al Quirinale martedì prossimo). Ma questa disponibilità non basta a Beppe Grillo che sul blog scrive: “Il silenzio di Mattarella è peggio dei moniti di Napolitano”.

La maggioranza di governo supera la prova emendamenti, centinaia di proposte di modifica su cui in questi giorni si sono scontrati i partiti. L’ok finale al testo da parte di Montecitorio (il secondo dei quattro passaggi necessari), è atteso entro marzo.

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