Immigrazione: uomini armati minacciano motovedetta italiana

Spari contro migranti, Lupi: “indispensabile un intervento delle istituzioni internazionali in Libia”

MotovedettaLampedusa, 15 febbraio – A sud di Lampedusa sono stati avvistati 12 barconi carichi di migranti, per cui sono stati disposti immediatamente i soccorsi. Tra i 280 migranti accorsi nel canale di Sicilia, un uomo ha destato in particolare l’attenzione della Polizia di Stato a causa di alcune ferite di arma da fuoco.

Secondo quanto viene riportato dalle prime ricostruzioni del caso, l’uomo sarebbe stato ferito da alcuni trafficanti libici per costringerlo a salire sulle imbarcazioni. Sulla delicata vicenda, indaga al momento la squadra mobile della Questura.

Un altro episodio altrettanto delicato si è verificato nel primo pomeriggio, all’incirca tra le 15 e le 16, quando alcuni uomini armati hanno minacciato una motovedetta italiana impegnata nelle operazioni di soccorso ai migranti, a 50 miglia da Tripoli.

Terminato il trasbordo dei passeggeri, gli uomini della motovedetta italiana, sotto la minaccia delle armi, sono stati costretti a lasciare in mare l’imbarcazione utilizzata dagli scafisti, probabilmente per riservarla in vista di nuovi viaggi.

Episodio quindi piuttosto grave, considerando soprattutto che il personale della Guardia Costiera non è armato.

Dello stesso avviso anche il ministro Lupi che ha definito la faccenda “un allarmante salto di qualità”, rendendo di conseguenza “indispensabile un intervento delle istituzioni internazionali in Libia”.

FOTO: tratta da ansa.it

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