Ecotur, la crisi non frena il turismo natura. Parchi, riserve naturali e borghi al top delle mete turistiche “ecologiche” in Italia.

Domenica 15 Aprile, a Chieti, si è conclusa la l’edizione numero 22 di Ecotur, Borsa Internazionale del Turismo Ecologico.

“In questi padiglioni c’è un grande patrimonio di creatività e passione, perché chi sceglie di lavorare nel turismo natura lo fa non solo come un mestiere”. Con queste parole Enzo Giammarino, Direttore Generale e Presidente di Ecotour, ha aperto i lavori dando il benvenuto a tutti gli operatori del settore ricettivo.

“Parchi, riserve montane e marine, Borghi più belli d’Italia, enogastronomia del territorio, sono elementi che sempre di più determinano la scelta di una destinazione”, ha sottolineato il Presidente alla presenza del Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dell’Assessore al turismo della Regione Mauro Di Dalmazio, del Presidente della Camera di Commercio Silvio Di Lorenzo, del Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio.

Le presenze stimate dagli organizzatori sono importanti, 50 centri storici accolti nel club Anci dei “Borghi più belli d’Italia”, 18 regioni con 150 espositori, 13 Paesi Europei e tour operator in rappresentanza di questi. “Nature Tourist Workshop”, con all’interno la sezione “Borsa dei Borghi più belli d’Italia”, alla quinta edizione, ha permesso l’incontro tra l’offerta e la domanda italiana e internazionale, oggetto delle trattative, il turismo nei parchi naturali, il turismo religioso, culturale, enogastronomico, rurale.

Durante la manifestazione è stato presentato il IX Rapporto Ecotur riguardante il turismo natura, redatto da Istat, Enit e Università de L’Aquila. Secondo lo studio emerge un dato importante e confortante: il turismo verde, in Italia, ha mantenuto ritmi di crescita anche negli anni di crisi internazionale.

Questa tipologia di turismo sta suscitando grande interesse e con dinamismo è uscita dal mercato di nicchia tipico degli esordi. Come riporta il professor Tommaso Paolini, docente di Economia del Turismo all’Università de L’Aquila e coordinatore del rapporto Ecotur, “il turismo natura è capace di creare un traino come fenomeno generale, di abituare le giovani generazioni all’amore per la natura e di radicare sempre più nella mentalità, nell’atteggiamento e nell’agire degli operatori e dei fruitori, il rispetto della natura quale condizione necessaria per assicurare nel tempo la redditività delle attività turistiche”.

Dal Rapporto emerge che i segmenti più rappresentativi sono i parchi e le riserve con una quota di mercato superiore al 35%, seguono la montagna, turismo rurale, lacuale, infine i Borghi più belli d’Italia, le riserve marine e l’agriturismo.

Le cifre sono molto interessanti, gli operatori del settore sono ottimisti perché la base su cui fare progetti, al momento è solida. “Questo tipo di turismo, ecologico, continua a crescere prevalentemente per due ragioni”, ha spiegato il Presidente Giammarino, “la prima è che il prodotto ha mantenuto una sua forte identità e ha saputo al tempo stesso rinnovarsi aprendosi a innesti preziosi come i Borghi e l’enogastronomia, la seconda è il suo forte rapporto con il territorio, dove resta il 90% del fatturato, permettendo la nascita di un sodalizio tra abitanti e turisti che, a causa anche della forte crisi, scelgono sempre di più di dedicarsi alle vacanze a chilometro zero».

Il programma della fiera, aperta al pubblico nell’ultimo giorno, è terminato con l‘Ecotur Wine Festival: trenta cantine dell’Adriatico hanno proposto percorsi degustativi e culturali sul vino.

La manifestazione è finita con un bilancio positivo ed una certezza, come conferma anche il Professor Paolini, “osservando l’Italia non sappiamo cosa ci aspetterà nel 2012, ma il turismo natura riuscirà almeno a mantenere le posizioni già raggiunte se non ancora a migliorarle

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