Decreto Milleproroghe: il Governo pone la fiducia, 353 i sì

Approvato il testo, atteso per oggi il voto finale. Successivamente l’inizio dell’iter a Palazzo Madama. Ecco tutte le novità contenute nel decreto

decreto_milleprorogheIl primo via libera al Decreto Milleproroghe è arrivato. Il Governo Renzi, ieri ha posto la fiducia e ottenuto 353 sì. 167 i voti contrari e un astenuto. Per il Governo, è la fiducia numero 34 da inizio anno. Oggi ci sarà il voto finale sul provvedimento. Una volta ottenuto il sì della Camera, il decreto passerà al Senato.

Tra le ultime novità inserite nel testo, vi è la proroga degli sfratti per 4 mesi. Come sottolinea Maurizio Lupi, “Il giudice, su richiesta, potrà sospendere l’esecuzione di uno sfratto fino al centoventesimo giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione, per consentire il passaggio da casa a casa”. Grazie al blocco degli sfratti, ci sarà più tempo di trovare soluzioni per le famiglie a rischio.

Altra novità sta nello stop all’aumento dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, che restano per ora al 27% per poi salire gradualmente. Viene confermata la proroga del vecchio regime dei minimi anche per il 2015.

Sul fronte Equitalia, entro luglio, per i debiti il cui tempo di saldo è scaduto lo scorso 31 dicembre, viene concesso di concordare con il fisco un percorso di rientro dall’insolvenza e chiudere, così, le cartelle inevase.

Novità per i Giudici di pace. Per i Comuni di piccole dimensioni, è possibile richiedere il ripristino dell’ufficio del Giudice di pace fino al prossimo luglio.

Per compensare Split payment e reverse charge dell’Iva, viene prorogato fino a fine 2016 l’anticipo di una quota degli appalti alle imprese, quota aumentata al 20% per attenuare i problemi di liquidità delle aziende.

Arrivate alcune proroghe molto attese nei territori. Niente sanzioni per l’Aquila anche nel 2015 per lo sforamento del Patto di Stabilità. Misura simile adottata per il Lazio (tra le proteste dei leghisti). C’è anche il cosiddetto “salva-Venezia”, che allenta le sanzioni e consente alla città di assumere nonostante i conti in disordine. Misure anche per l’Emilia, con un “anno di respiro” per le imprese emiliane che hanno acceso mutui per pagare le tasse. Allungano fine a fine anno l’appalto per i collaboratori scolastici di Palermo.

Brutte notizie sul fronte della Terra dei Fuochi. Il Ministro Alfano, aveva annunciato di risolvere il problema riguardante i finanziamenti per la sicurezza nell’area interessata dai roghi attraverso il decreto anti terrorismo. Il taglio è (per ora), confermato. L’onorevole Luigi Di Maio (M5S), che era stato molto duro con il Governo, avvertendo Renzi e Alfano di non presentarsi in Campania per la campagna elettorale in vista delle regionali (vai all’articolo), annuncia battaglia.

Nessun correttivo per quanto riguarda l’Iva sul pellet. Dal primo gennaio, l’imposta è stata alzata dal 10% al 22%. La decisione della Camera si tradurrà in un aumento della spesa per il riscaldamento pari a 50 euro a famiglia. Cifra che potrebbe arrivare anche fino a 200 euro nel caso in cui il pellet sia impiegato anche per il riscaldamento centralizzato.

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