Povertà, la comunità di Sant’Egidio omaggia le 234 vittime. L’Istat fotografa un paese in deflazione a gennaio 2015

Liturgia nella Basilica di SS. Severino e Sossio con la comunità di Sant’Egidio per omaggiare le 234 vittime della povertà

s-egidioSecondo gli ultimi dati forniti dall’Istat l’Italia è in deflazione. Le stime di gennaio 2015 confermano un abbassamento dei prezzi dei beni di consumo dello 0,4% nei confronti con lo scorso mese e dello 0,6% nei confronti di gennaio 2014. Per l’istituto di statistica, questo calo così significativo dell’indice, sia su base annua che mensile, dipende soprattutto dalla forte diminuzione dei prezzi che ha interessato il settore energetico. Il crollo dell’indice è ascrivibile in primo luogo alle fonti energetiche non regolamentate (carburanti, benzina in primis) e regolamentate (energia elettrica) e in secondo luogo alla riduzione dei prezzi subiti dai Servizi di trasporti, fortemente condizionati da fattori stagionali.

Ad evidenziare le difficoltà economiche dgli italiani, però, più dei numeri dell’Istat, sono le manifestazioni volte a ricordare le vittime della povertà e gli aiuti ai senzatetto. Di particolare importanza è la liturgia che da ormai 18 anni la comunità di Sant’Egidio organizza a Napoli. Oltre 300 persone, tra senzatetto e membri di associazioni, si sono ritrovate nella Basilica di SS. Severino e Sossio per omaggiare le 234 vittime della povertà (7 delle quali morte in questo inizio di 2015). Subito dopo la liturgia oltre 100 volontari, con l’aiuto di importanti ristoratori locali (Ri.CA, Sorriso Integrale, Leopoldo, Catering Pignatelli, Trattoria Vanvitelli), hanno organizzato un pranzo, simbolo di solidarietà e amicizia, con oltre 150 senza dimora.

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