Tfr in busta paga, è flop

Da questo mese sarà possibile richiedere il TFR in busta paga, ma solo l’11% ne ha fatto richiesta

TfrDa marzo sarà possibile richiedere il trattamento di fine rapporto in busta paga, ma solo l’11% dei dipendenti ne ha fatto richiesta, il restante 89% preferisce lasciare accumulare la liquidità in azienda.

Secondo la Confesercenti  solo 6 dipendenti su 100 hanno fatto richiesta per il trattamento di fine rapporto in busta paga, e solo l’11% lo farà entro la fine del 2015.Il TFR – chiamato anche liquidità  – sarà disponibile da Marzo e aiuterebbe le fasce di reddito più deboli anche se la maggioranza dei dipendete ,l’83%,ha deciso di non usufruire di questo servizio mensilmente.

Le ragioni che hanno spinto i lavoratori ha non fare richiesta sono varie, c’è il 58% dei dipendenti che percepisce il TFR come una forma di risparmio e preferisce lasciarlo accumulare in azienda, il 30% degli stipendiati che,invece,non ha sfruttato questa opzioni per colpa dell’eccesso di fisco. Infatti il TFR se percepito in busta paga viene  tassato con aliquota ordinaria.Infine,c’è un 10% che non ha richiesto il trattamento di fine rapporto per non creare difficoltà all’azienda, questo dato evidenzierebbe il rapporto di fiducia tra imprese e dipendenti, anche in un periodo di crisi.

Sempre secondo Confesercenti, l’11% dei dipendenti che,invece, ha deciso di sfruttare questa opzione utilizzerà la liquidità per risanare debiti, per la previdenza integrativa e una piccola parte per acquisti di vario genere.

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