Amianto nelle carceri, situazione drammatica

L’amianto, dichiarato cancerogeno nel 1992 con la legge 257 che lo ha bandito dal nostro paese, è presente nel 14% delle carceri italiane. E’ la denuncia di Adnkronos

carceri italianeSecondo le stime del Ministero della Giustizia sarebbero 28 le strutture edificate in amianto, anche se in realtà le segnalazioni dei sindacati di polizia penitenziaria sono decisamente maggiori. Il ministero, però, chiarisce che la situazione è sotto controllo, “le direzioni hanno da tempo avviato procedure per lo smaltimento” e l’amianto è presente “nei manufatti esterni alle strutture detentive”.

La questione dell’amianto nelle carceri ha suscitato anche l’interesse di Alessandro De Pasquale, segretario della SI.P.PE (sindacato di polizia penitenziaria). “La situazione è veramente drammatica”, – chiosa De Pasquale – e che stranamente “nelle lettere dell’amministrazione penitenziaria c’è questo tentativo di minimizzare il problema” perché si parla sempre di un piccolo quantitativo non pericoloso per i lavoratori. Tuttavia, continua De Pasquale, “dobbiamo sempre ricordare che all’interno di una struttura penitenziaria ci sono i detenuti che devono scontare una pena, ma non è che devono scontare anche una pena di morte”.

La mappatura dell’Adnkronos ha destato anche l’interesse del deputato 5 stelle Alessio Villarosa. Quest’ultimo sostiene che si tratta di percentuali spaventose e che anche altri edifici pubblici sono afflitti dal problema dell’amianto. Per questo motivo il movimento 5 stelle “aveva chiesto che l’ecobonus venisse impiegato anche per la bonifica da amianto”.

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