Commerciavano medicinali rubati e scaduti, 53mila confezioni sequestrate

Il sequestro ha interessato la zona di Arzano, Casoria e Napoli per un valore pari a 800.000 euro

trafficoi medicinaliSmantellato un lucroso traffico di medicinali, rubati in tutta Italia e senza un’idonea conservazione, venivano messi in commercio nei circuiti ufficiali di vendita. L’indagine è stata condotta dalla guardia di finanza di Fiumicino in coordinazione con la procura di Napoli nord ed ha portato a otto ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere, detenzione illecita e ricettazione di sostanze stupefacenti.

L’inchiesta ha avuto inizio il giugno del 2014 dopo un sequestro di farmaci da parte delle Fiamme Gialle, seguito da varie perquisizioni all’interno di depositi ubicati nella zona di Arzano, Casoria e Napoli che hanno permesso di sequestrare oltre 53.000 confezioni di farmaci di vario genere e tipologia, principalmente destinati al trattamento terapeutico di patologie oncologiche e neurodegenerative per un valore pari a 800.000 euro. Il gruppo criminale, secondo quanto emerso dalle indagini, era ben strutturato ed organizzato con una precisa ripartizioni dei ruoli e dei compiti e presentava ben due basi logistiche: una nel centro di Napoli ed un’altra nella provincia di Salerno, ma operante nel Casertano.

Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Campania, dopo aver ascoltato varie intercettazioni e seguito le indagini della Guardia di finanza ha sottolineato in un suo commento come ci si ritrovi di fronte “non a dei ladri bensì degli assassini che lucravano a discapito della salute dei malati”. Le associazioni dei consumatori affermano che già dal 2006 si sono verificati numerosi furti all’interno delle strutture ospedaliere che hanno consentito l’innescarsi di nuovi traffici. La causa di quest’ultimi può essere identificata nel rincaro dei prezzi che rende inaccessibili le cure sanitarie, – è la denuncia delle associazioni – “ponendo un prezzo alla vita degli uomini e rendendo la sanità una nuova “banca” da cui attingere per ottenere profitti per vie illegali, trasformando paradossalmente i farmaci salva-vita in farmaci anti-vita”.

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