Pompei: Villa dei Misteri svela il suo fascino al mondo

Più di settanta ambienti differenti, affreschi e decorazioni rappresentanti scene tutte a grandezza naturale

villa_dei_misteriVilla dei Misteri è un edificio costruito nel 2° secolo a.C e si trova su una collina a qualche centinaia di metri dall’ antica città di Pompei, la sua collocazione regala un meraviglioso panorama sul golfo di Napoli. La villa è una degli edifici più importanti e visitati degli scavi di Pompei, anche per le bellezze che si possono trovare ed ammirare al suo interno. Nel corso dell’età augustea, la villa vide il suo periodo di massimo splendore, sempre in questo periodo fu ampliata e abbellita ulteriormente. Intorno al 61-62 d.C la villa dei misteri cadde in rovina, probabilmente a causa del forte terremoto che  si verificò in quegli anni. Dal 62 al 73 d.C l’edificio divenne una villa rustica, vi furono introdotti molti attrezzi agricoli e secondo gli storici la villa viene utilizzata per la vendita di vini.
Ad oggi non si conosce l’originario proprietario della villa, un dato la presenza di un sigillo particolare, si ipotizza che la villa sia appartenuta alla famiglia aristocratica degli Istacidii. La sua scoperta nel 1909 si deve agli scavi condotti dal proprietario del terreno dopo un serie di indagini ed approfondimenti. Nel 1930 lo Stato italiano decise di ricorrere all’espropriazione del terreno. Gli scavi sono continuati successivamente sotto la guida dell’archeologo Maiuri Amedeo e proprio grazie a questi scavi è tornata alla luce l’ importantissimo patrimonio artistico-culturale della struttura. I dipinti e gli affreschi all’interno sono stati realizzati in diverse epoche e sono tutti di grande qualità.
E’ importante sottolineare che secondo gli archeologi, gli artisti che hanno decorato i diversi ambienti raffiguravano diverse scene, tutte a grandezza naturale quindi in pratica gli artisti copiavano dei modelli. In più l’alta qualità degli affreschi si può vedere anche per il tipo di colori utilizzati, ad esempio gli esperti segnalano la presenza del rosso cinabro un colore difficile da trovare a quell’epoca c che si doveva esportare dall’Oriente.
La villa presenta più di settanta ambienti diversi e le decorazioni non hanno un collegamento tra loro ogni opera raffigura un episodio diverso della vita in cui la realtà e il mito si uniscono. Ancora oggi gli scavi non sono terminati, esaminando la pianta della struttura si può vedere che una piccola parte della villa è ancora sepolta, dove però non dovrebbero esserci oggetti di grande valore. Nel corso  degli anni gli agenti atmosferici alcuni batteri e alcune muffe hanno deteriorato la struttura  che quindi è stata chiusa al pubblico. Dopo circa un anno di lavori  di restauro la Villa dei Misteri è stata riaperta al pubblico in tutto il suo splendore. Venerdì scorso l’inaugurazione in pompa magna alla presenza del ministro dei beni culturali, Dario Franceschini che ha esaltato il lavoro portato a termine con commenti entusiasti: “Oggi abbiamo voltato pagina. L’immagine di Pompei è stata legata in modo esagerato a ciò che non andava”.
L’obiettivo degli interventi di restauro era quello di preservare gli apparati decorativi le pitture e i mosaici. Sono diverse le interpretazioni che vengono date a queste scene, Antonio Varone afferma: “Il riferimento all’accoppiamento è precipuo all’erotismo è elevato al massimo grado – e continua dicendo – è molto probabile sia rappresentato il ciclo della vita della donna, la cui figura viene esaltata, cioè un ciclo essenziale in cui la donna in un età avanzata che rivede le scene della sua vita come dei Flashback”.
Gli sforzi compiuti negli ultimi anni sono stati riconosciuti anche dall’ UNESCO. Rispettata la tabella di marcia dei lavori dettata dall’Unione Europea, i lavori saranno perenni e chiederemo nuove risorse. Pronti a finanziare anche molti gli sponsor privati.
Orari di visita degli scavi archeologici

dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

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