Vino italiano, è record di fatturato. E’ boom delle esportazioni

Raggiunta la cifra record di 9,4 miliardi nel 2014. Cresce l’occupazione

vino italianoCresce ancora il fatturato del vino e degli spumanti in Italia. L’aumento registrato di un ulteriore 1% ha fatto sì che nel 2014 si raggiungesse il record di 9,4 miliardi, soprattutto per effetto delle esportazioni che hanno raggiunto i 5,1 miliardi (+1,4%). Il valore delle vendite sul mercato, invece, si è arrestato intorno ai 4,3 miliardi. Una novità. E’ stato esposto al Vinitaly di Verona, per la prima volta, il “vino poliglotta” simbolo dell’EXPO per far conoscere i primati del patrimonio vitivinicolo nazionale in 42 lingue.

L’occupazione agricola fa, quindi, registrare nel 2014 un andamento positivo non solo per quanto riguarda le vendite e le esportazioni ma anche per quanto riguarda il lavoro. Si crede che, durante l’anno, il vino abbia offerto opportunità di lavoro a oltre un milione e 250mila italiani, tra vigne, cantine e distribuzione commerciale. Il commercio del vino spazia, ovviamente, in vari settori che hanno dato, allo stesso modo, tanti posti di lavoro: l’industria vetraria e dei tappi solo per quanto riguarda la produzione di bottiglie, trasporti e assicurazioni per le importazioni e le esportazioni, l’industria degli accessori come cavatappi e sciabole, vivai ed imballaggi, il modo di divulgare e quindi la pubblicità.

Facendone oggetto di uno studio più attento, una analisi della Cordiletti afferma che la produzione di vino aumenta l’opportunità di lavoro di circa 18 settori:  1) agricoltura, 2) industria trasformazione, 3) commercio/ristorazione, 4) vetro per bicchieri e bottiglie, 5) lavorazione del sughero per tappi, 6) trasporti, 7) assicurazioni/credito/finanza, 8) accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, 9) vivaismo, 10) imballaggi come etichette e cartoni, 11) ricerca/formazione/divulgazione, 12) enoturismo, 13) cosmetica, 14) benessere/salute con l’enoterapia, 15) editoria, 16) pubblicità, 17) informatica, 18) bioenergie.

Conclude, poi, il presidente stesso della Cordiletti, Roberto Moncalvo: “La decisa svolta verso la qualità ha messo in moto nel vino un percorso virtuoso in grado di conciliare ambiente e territorio con crescita economica e occupazionale. Nuove e importanti opportunità si aprono nel 2015 con la ripresa economica in Italia tanto che nel primo bimestre c’è stato un aumento dell’1,9% in valore delle vendite nella grande distribuzione organizzata rispetto all’anno precedente. Segnali positivi anche dall’esportazioni grazie all’effetto traino del tasso di cambio favorevole con il dollaro”.

Vengono, infatti, incrementate le vendite anche negli Stati Uniti (+4,4%) il cui principale mercato di sbocco è la Gran Bretagna (+6,1%) che, secondo l’analisi della Coldiretti, si posiziona al terzo posto dove la Germania registra il 4,4%. Le esportazioni calano, invece, in Russia con un flop del 10,4%

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