E’ l’Ora della Terra, a luci spente in tutto il mondo per #unoraalbuio

A lume di candela e a luci spente anche l’Italia partecipa all’Ora della Terra. E con gli hashtag #unoralbuio e #EarthHour ognuno potrà prendere parte al cambiamento

italia luciInizia il conto alla rovescia: mancano solo tre giorni all’Earth Hour. L’evento del WWF che per un’ora spegnerà le luci in tutto il mondo. Il 28 marzo dalle 20.30 alle 21.30 ora locale partendo dal Pacifico fino alle coste atlantiche, seguendo tutti i fusi orari, ci sarà un’ora di buio completo. Un evento simbolico che dal 2007 sensibilizza il pianeta sul tema del cambiamento climatico.

“Change Climate Change – Use your power” è lo slogan dell’Earth Hour 2015. Il WWF, insieme alle imprese e alle istituzioni di 120 paesi in tutto il mondo, utilizzerà quell’ora di buio per promuovere nuove soluzioni all’emergenza climatica. Energia rinnovabile, agricoltura sostenibile, progetti di educazione sul clima nelle scuole e legislazioni specifiche in materia, sono le sfide che quest’anno l’Earth Hour intende affrontare.

In occasione della chiusura dei negoziati della Conferenza sul Clima 2015 di Parigi (COP21) organizzata dall’ONU, l’Earth Hour rappresenta un’azione concreta per invertire la corsa del cambiamento climatico. “Le luci si spegneranno per un’ora, ma le azioni di milioni di persone durante l’anno ispireranno le soluzioni necessarie per fermare il cambiamento climatico. Bisogna far presto e fare quello che la comunità scientifica ci consiglia, cioè decarbonizzare economia e sviluppo. Il riscaldamento globale non conosce confini: Earth Hour coinvolge tutti i cittadini del mondo e rende i loro gesti, uniti a tanti altri, altamente significativi di una volontà comune”, dice Mariagrazia Midulla, responsabile Energia e Clima del WWF Italia parlando dell’evento.

Il 2014 anche dal punto di vista climatico è stato un anno difficile. Centri di ricerca come la NASA, il NOAA e il GISS hanno rilevato che è stato l’anno più caldo sulla Terra fin dal 1880. La temperatura media è aumentata di circa 0,8 C°, superando tutti i record precedenti. Questo comporta un notevole incremento di CO2 negli Oceani che si trasforma in acido carbonico, danneggiando gravemente la flora marina.

È per questo che il WWF attraverso l’Earth Hour intende intervenire subito. In Italia, con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, saranno 200 in totale gli spegnimenti, tra cui quello dell’Expo Gate a Milano, della Basilica di San Pietro, del Colosseo a Roma, di Piazza San Marco a Venezia e della statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze. Ma il fiore all’occhiello di quest’anno sarà l’adesione della Marina Militare Italiana. Anche Basi Navali come quella di Livorno, Brindisi, La Spezia e Taranto, così, spegneranno gli interruttori per un’ora.

55 i comuni, grandi e piccoli, che hanno detto sì all’iniziativa spegnendo la luce nei propri monumenti e nelle proprie chiese. E anche alcune Oasi del WWF organizzeranno per l’occasione eventi speciali come ad Orbetello in Toscana, nel Bosco di Vanzago in Lombardia e ad Alviano in Umbria.

A Napoli, invece, il buio calerà sul Maschio Angioino e in Piazza Plebiscito. Mentre, con il sostegno di ANEA – Agenzia Napoletana per l’Energia e l’Ambiente e dei ragazzi del Convitto Vittorio Emanuele II, Piazza Dante ospiterà per tutta la giornata di sabato 28 spettacoli ed iniziative green.

Si partirà in primo pomeriggio, alle 16, con laboratori sull’energia solare e la bioenergia dei limoni, la bio-installazione “Il cielo di limoni” di Ennio Bertrand e le opere d’arte di strada dell’Associazione “Ramblas”. Più tardi, invece, nel clou del blackout la piazza verrà animata dal concerto del gruppo “Taraf de Funiculàr”. Il tutto rigorosamente a luci spente.

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