“L’invisibile”, il libro inchiesta che accusa il presidente Stefano Caldoro

Scritto a quattro mani da Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino, Il libro edito da Round Robin, esce oggi 27 marzo e traccia un bilancio sui cinque anni di Stefano Caldoro da presidente della Regione Campania

invisibileSi intitola “L’Invisibile” il libro in uscita oggi, scritto dai giornalisti Giuseppe Manzo e Ciro Pellegrino, rispettivamente direttore del quotidiano nelpaese.it e caporedattore cronaca di Fanpage.it. E l’invisibile, per gli autori, è lui: il presidente uscente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Caldoro, guida da cinque anni una regione allo sbandosotto molti punti di vista. La sanità al collasso, i trasporti che non funzionano, il lavoro che non c’è neanche per i giovani, la Terra dei fuochi che non smette di bruciare. Senza contare le inchieste giudiziarie che hanno travolto il consiglio regionale campano e numerosi esponenti del suo partito. Eppure lui, il governatore della Campania, continua a mantenere un profilo basso, mai sopra le righe. Troppo silente su alcune decisioni, viene considerato colpevole dagli autori in molti altri casi, come quando si è trattato di operare dei tagli al comparto già in crisi della sanità.

Secondo Manzo e Pellegrino, di fronte a Caldoro in questa legislatura, vi è stata un’opposizione spesso inconsistente e incapace di opporsi. Non solo, il governatore sarebbe stato abile a nascondersi dietro la figura di Luigi De Magistris, cresciuta enormemente come simbolo di rottura nella politica campana. Proprio De Magistris, eletto sindaco di Napoli nel 2011, gli avrebbe rubato la scena mediatica. E ai media locali, non vengono risparmiate critiche da parte dei due scrittori: essi sono descritti, come caratterizzati da una situazione di profonda crisi e precarizzazione.

In questo libro, numerosi sono i documenti e gli articoli citati, nel tentare di far luce sulla figura del governatore, che si candida a ricoprire nuovamente la carica alle prossime elezioni regionali. Caldoro non sarebbe l’unico responsabile. Vi sono scelte, che secondo gli autori sarebbero state dettate da “eminenze grigie” e poteri che non hanno sede nella regione Campania.

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