Pillole di calcio.Tutto Balotelli.

TIMIDO. “Io sono un ragazzo timido e molto semplice. Mi piace divertirmi con i miei amici e cerco di non dare fastidio a nessuno. Chiedo di essere giudicato per quello che faccio in campo. E che non ci sia sempre quest’esasperazione nei miei confronti” (Mario Balotelli).

ARROGANTE. “Credo ci siano tante esagerazioni nei miei confronti. A volte ci rimango male quando sono in giro con i miei amici o con i miei familiari e mi chiedono un autografo. La gente mi dà dell’arrogante, ma io chiedo solo un pò di privacy” (Mario Balotelli).

A TAVOLA. “In Inghilterra mi trovo abbastanza bene. A dire il vero esco poco. Al massimo vado a mangiare al cinese. Ora ho questa nuova passione, non vado più neanche a mangiare italiano. Anche per non andare sempre negli stessi posti” (Mario Balotelli).

CENA. “Mamma, sto facendo un’intervista con la Gazzetta, ti chiamo dopo. Ci vediamo dopo, dai, arrivo per cena” (Mario Balotelli).

MAMMA. “Non ho nostalgia dell’Italia. Non è un problema stare in Inghilterra. Quella in Premier League è un’esperienza che mi sta servendo molto: sotto tutti i punti di vista. Prima, quando ero all’Inter, chiamavo mia mamma per risolvere ogni piccolo problema. Adesso me la devo cavare da solo” (Mario Balotelli).

RIFERIMENTO. “Il mio punto di riferimento è Carlitos Tevez. Quando sono arrivato qui io mi allenavo solo per divertirmi. Invece da lui sto imparando a dare il massimo ogni giorno. Carlitos è molto speciale: diciamo che, sotto questo punto di vista, lui è molto simile a Ibra” (Mario Balotelli).

AMICI. “Sento spesso Marco Materazzi con cui sono rimasto in ottimi rapporti e qualche volta parlo con David Beckham. L’ho conosciuto a Los Angeles durante il nostro ritiro e da allora siamo rimasti in contatto. e poi ho chiamato Cassano quando è rientrato. Mi fa molto piacere che possa esserci all’Europeo, sarei felice per lui. Con Fantantonio mi trovo a meraviglia, lui è un fuoriclasse” (Mario Balotelli).

COMPORTAMENTO. “Prima io pensavo solo a me. Ma dopo il rosso che ho preso contro l’Arsenal, ho capito veramente quanto sia importante preoccuparsi dei compagni: non li posso lasciare in dieci. E poi ci siamo sentiti con Prandelli: lui mi ha ripetuto di fare attenzione al codice etico e io l’ho rassicurato anche su questo” (Mario Balotelli).

PRESSING. “L’entrata che ho fatto su Song dell’Arsenal la potevo evitare, ma il problema è che se io non faccio pressing poi mi accusano di non aiutare la squadra. E io voglio dare sempre il massimo. E’ anche vero, però, che quando certi falli li fanno altri passano inosservati” (Mario Balotelli).

MORATTI. “Il presidente Moratti parla sempre bene di me e mi fa piacere. Mi conosce da quando avevo 15 anni. Lo ringrazio per la stima, ma io sto bene al Manchester City e non vedo altre possibilità” (Mario Balotelli).

SCUDETTO. “E’ tutto molto equilibrato e mi sembra che lì davanti le due più forti stiano facendo una corsa a parte, ma, devo essere sincero, non sto seguendo il campionato. Ho visto solo Milan-Juventus” (Mario Balotelli).

CHAMPIONS. “Il Barcellona deve fare attenzione al Chelsea, ma anche qui in semifinale sono arrivate le più forti. Quindi è tutto molto equilibrato” (Mario Balotelli).

MESSI-RONALDO. “Messi è un fenomeno, un genio alla Maradona. Ma io personalmente ho un debole per Cristiano Ronaldo. Per la sua fisicità, ma anche per come sa giocare al servizio della squadra” (Mario Balotelli).

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