Omicidio-suicidio a Melito, madre e figlio di due anni trovati morti nella propria abitazione

La donna dopo la separazione dal marito soffriva di depressione, prima di uccidersi con un coltello ha avvelenato suo figlio

omicidio suicidioNapoli, 30 marzo – Una donna di 35 anni, Anna Esposito, e suo figlio Gaetano, di soli due anni, sono stati trovati morti nella propria abitazione, in via Kennedy, a Melito (Napoli). I due corpi privi di vita sono stati scoperti dal fratello e dalla sorella della donna arrivati per accudire il bambino. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Giugliano; si fa strada l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.

Anna Esposito lavorava in una fabbrica di guanti a Casavatore e soffriva di una forte depressione a causa della separazione dal marito. Sulla base di una prima ricostruzione degli investigatori l’ipotesi più probabile, al momento, è quella dell’omicidio-suicidio. La donna avrebbe avvelenato prima suo figlio e poi si sarebbe tolta la vita con un coltello. I familiari, ancora sotto shock, raccontano che solo ieri madre e figlio avevano pranzato con loro ma nulla faceva pensare ad una simile tragedia.

I due cadaveri sono stati trovati dal fratello e dalla sorella della donna che per entrare in casa si sono dovuti far dare le chiavi dai vicini di casa e hanno sfondato una porta interna per accedere nella stanza dove giacevano i due corpi ormai senza vita e sporchi di sangue.

I carabinieri sul corpo di Anna hanno ritrovato i segni del coltello mentre sul cadavere del bambino non hanno rivenuto segni di violenza. Secondo gli inquirenti si tratta di un gesto che la donna ha maturato negli ultimi tempi.

FOTO: tratta da il mattino.it

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