Oltre 57mila adesioni alla petizione contro l’abolizione del Corpo Forestale dello Stato

Da Don Luigi Ciotti, di Libera, a Don Maurizio Patriciello; da Gasparri (Fi) a Palma (Pd) oltre numerosi gli appoggi ricevuti da associazioni ambientaliste ed animaliste, da sindacati ed enti, un coro unanime: sbagliato sciogliere il Corpo Forestale dello Stato

corpo forestaleSuperate ormai  le 57 mila adesioni alla petizione lanciata su Change.org per salvare la forestale, tra associazioni animaliste e ambientaliste, sindacati e comitati di categoria, enti e personalità da Red Ronnie a Tessa Geliso, da Salvatore Settis a Paolo Maddalena; un sostegno trasversale dalla società civile ai partiti, da Silvio Berlusconi a Saviano, tutti uniti per dire no alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Tutti pronti a riconoscere e difendere il ruolo che ricopre la Cfs nella difesa della legalità e nel contrasto alla contraffazione.

“Il riordino delle Forze di Polizia non può passare attraverso la soppressione del Corpo forestale dello Stato: disperdere un patrimonio di competenza così importante per la protezione dell’ambiente, dell’agricoltura e del territorio sarebbe un grave errore”, ha affermato Silvio Berlusconi.

Simili sono stati i pareri di altre personalità come il senatore Maurizio Gasparri che in occasione del sit in del 31 marzo ha affermato: “la soppressione è l’ennesimo crimine politico di Renzi” e per una volta sono stati della stessa opinione anche la senatrice di Sel Loredana De Petris: “Siamo ferocemente contrari all’accorpamento del Corpo Forestale alla Polizia di Stato. Una decisione ancor più paradossale nel momento in cui si introducono i reati ambientali nella nostra legislazione” e il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni che ha dichiarato: “Noi siamo per la razionalizzazione, per la spending review. Non siamo per buttare al macero anni di esperienza”.

Insomma la proposta avanzata da Renzi  ha messo d’accordo tutti ad operare per la tutela del corpo forestale. Voci contrarie  a tale proposta si sono levate anche nel Pd infatti i senatori democratici Massimo Caleo e Stefano Vaccari si sono così espressi: “Il Corpo Forestale dello Stato ha competenze, professionalità e funzioni che vanno tutelate. Gli appelli contro l’accorpamento provengono da più parti, sono fondati e vanno ascoltati. E’ necessario prendere in considerazione le valide alternative che ci sono per raggiungere gli obiettivi della riorganizzazione e dell’efficienza dei corpi di polizia”. Ma non solo, anche, la deputata Pd Giovanna Palma, firmataria di una risoluzione approvata dalla commissione Agricoltura della Camera, in cui si chiedeva di potenziare il corpo forestale dello Stato, all’indomani dell’annuncio della riduzione delle cinque forze di Polizia, ha mostrato il suo scontento di fronte ha tale proposta.

D’altronde, oltre  gli appoggi  politici è emerso il sostegno di personalità impegnate nella lotta alla criminalità, come Don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera (“La Forestale è un insostituibile presidio di legalità”) e Don Maurizio Patriciello, il prete impegnato nella battaglia della Terra dei Fuochi, che ha lanciato un appello direttamente al premier Matteo Renzi a non sciogliere il Corpo Forestale dello Stato poiché: “togliercelo adesso significherebbe tagliarci le gambe” e prosegue affermando che sciogliere il Corpo Forestale dello Stato sarebbe una tragedia in quanto in questi anni, nella Terra dei Fuochi, tutto quello che è stato possibile fare è stato fatto grazie alla Forestale.

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