Monica ci svela i segreti dei fondali marini, a partire dai Campi Flegrei

Il progetto finanziato dal Miur disegnerà la mappa digitale della baia di Pozzuoli

fondale marinoSe vi siete sempre chiesti cosa si celasse sul fondale marino, oggi la risposta ci viene data da Monica, ovvero un progetto per il monitoraggio innovativo delle coste e dell’ambiente marino, coordinato dall’Ingv-Osservatorio Vesuviano, in collaborazione con il Cnr.

Il progetto è volto a disegnare una mappa dei fondali marini delle acque della baia di Pozzuoli, a nord di Napoli. Sarebbero stati rinvenuti reperti di duemila anni fa; lo studio High-resolution morpho-bathymetry, finanziato dal Miur, ha esplorato le strutture portuali, i complessi residenziali appartenenti all’età romana. Il rilievo barimetrico ha dato un’immagine senza precedenti di ciò che è la morfologia del fondale marino della baia di Pozzuoli.

Il progetto ha dato vita ad una mappa, in scala, che è volta anche allo studio di scenari a rischio eruzione e al controllo delle aree costiere. Il progetto Monica si pone come obiettivo principale quello di lavorare in concomitanza coi sistemi di terra, al fine di tenere sotto controllo eventuali movimenti franosi, maremoti ed eruzioni.

Il modello digitale del terreno dell’area emersa di Pozzuoli, prodotto durante tale studio, è stato integrato con quelli creati in precedenti studi effettuati. Ulteriori rilievi, che sono in corso, saranno mirati ad installare un cavo sottomarino interrato in fibra ottica, che collegherà alla terraferma alcune stazioni di monitoraggio geofisico collocate sul fondo marino.

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