Bagnoli, Vozza “No al commissario. Il premier Renzi prende in giro i cittadini campani e non fa nulla per lo sviluppo del mezzogiorno”

Salvatore Vozza: “La Campania – ha concluso Vozza – non ha bisogno di tweet, selfie, dichiarazione ad effetto e uomini della provvidenza”

Salvatore Vozza“Il premier Renzi su Bagnoli ha scritto una pessima sceneggiatura per i napoletani e gli abitanti della Campania. Un anno fa il Primo Ministro promise una svolta immediata e dopo 365 giorni nulla è cambiato, niente si è mosso e Bagnoli resta una ferita aperta nel cuore della città di Napoli, il simbolo dello sviluppo negato per il nostro territorio. Il balletto sul commissario, tanto simile nei modi a quello per le primarie e l’individuazione del candidato del PD, è l’ennesimo, inutile strumento di distrazione di massa del premier; un falso obiettivo per nascondere ritardi e incapacità, una presa in giro per i cittadini campani, verso i quali ancora una volta il Partito Democratico mostra una totale mancanza di rispetto”.

Salvatore Vozza, candidato alla Presidenza della Regione Campania, interviene così sulla discussione sul futuro dell’area occidentale di Napoli

“Il Sindaco De Magistris ha perfettamente ragione – ha proseguito Vozza – insistere sul commissario è inutile e dannoso e non si può pensare di escludere il Comune di Napoli dalla gestione di una situazione decisiva per lo sviluppo del capoluogo e della Regione Campania. Invece di intestarsi impropriamente la gestione del progetto di riqualificazione di Bagnoli, l’unica cosa seria che Matteo Renzi e il suo Governo dovrebbero fare è finalmente sbloccare i fondi per Bagnoli e consentire di avviare la bonifica dell’area con la rimozione della colmata. Anche per Città della Scienza, un fiore all’occhiello della nostra Regione che si sta provando a far ripartire grazie all’impegno e alla passione di cittadini e associazioni, il Governo non ha fatto niente”.

“La Campania – ha concluso Vozza – non ha bisogno di tweet, selfie, dichiarazione ad effetto e uomini della provvidenza, ma piuttosto di azioni concrete, comportamenti seri e risorse. Il premier inizi finalmente a occuparsi del Mezzogiorno, con progetti e investimenti, piuttosto che mandare da Roma l’ennesimo commissario di cui la nostra Regione non ha bisogno”.

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