Premio Letterario NapoliTime: al Liceo Mazzini per l’ultimo dibattito in attesa dell’evento di premiazione

Gli studenti incontreranno Antonio G. D’Errico, autore di “Camorra. Confessioni inedite di Mario Perrella, boss-pentito del rione Traiano di Napoli”, Antonio Armenante con “Anche Dio lavora …e noi non gli mettiamo i contributi” ed Elio Serino con “Il ghigno del potere”

Premio Letterario NapoliTimeIl Premio Letterario NapoliTime sta per concludere il suo percorso itinerante nelle scuole superiori di Napoli con gli incontri dibattiti tra studenti ed autori. Si terrà venerdì prossimo, 17 aprile, il terzo ed ultimo appuntamento di confronto del Premio. Ad ospitare tutti gli studenti concorrenti e gli ultimi tre autori della rosa proposta da NapoliTime, sarà il Liceo Mazzini, in via Solimena al Vomero alle ore 10,30.

Antonio G. D’Errico, concorrente con “Camorra. Confessioni inedite di Mario Perrella, boss-pentito del rione Traiano di Napoli” edito da Edizioni Anordest, Antonio Armenante  con “Anche Dio lavora ..e noi non gli mettiamo i contributi” edito da Areablu Edizioni e Elio Serino con “Il ghigno del potere” edito da Alessandro Polidoro Editore, risponderanno alle domande degli allievi delle superiori, i veri critici letterari di questo concorso che punta sempre di più ad essere l’anello di congiunzione diretto tra scrittori e giovani lettori, tra chi crea un opera letteraria e chi si appassiona nel scoprire pagina dopo pagina gli avvenimenti di quel romanzo.

Il potere e la sua antitesi sarà l’elemento di discussione in quest’ultimo appuntamento prima della finale di premiazione che si terrà all’Arenile Reload di Bagnoli a fine maggio, in cui scopriremo sia lo studente vincitore, tra le 10 scuole superiori che hanno aderito al progetto, con la miglior critica letteraria, sia il vincitore del premio NapoliTime, tra i nove autori concorrenti, votato dagli studenti.

Antonio G. D’Errico, scrittore poliedrico, autore di numerosi romanzi di successo, sarà a confronto con due autori emergenti ma che si propongono con forza sulla scena letteraria: Antonio Armenante e Elio Serino. D’Errico, porta alla luce con Camorra, libro intervista al boss pentito Mario Perrella, l’aspetto crudo e atroce di chi per la brama di potere è disposto a tutto, ad uccidere, a rubare, a mentire, a rendere un proprio simile succube della paura.

Il desiderio di potere che confessa Perrella in questo libro, con orgoglio cinico, rispecchia appieno la cruda realtà che racconta invece Elio Serino con il Ghigno del Potere. Un romanzo che prende spunto dagli aspetti insani radicati nella cultura della nostra terra, come la corruzione e l’assenza di senso civico. Inevitabilmente le scelte degli uomini sono incentrate al soddisfacimento del proprio ego, a dispetto dell’uno o dell’altro individuo che intralcia la strada intrapresa per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato, per il potere.

Antonio Armenante con il suo libro dossier su i senzatetto, incontrati durante il suo servizio di volontariato per portare assistenza e conforto a chi vive di miseria e stenti, pellegrini tra le panchine di un parco o i vagoni dismessi della ferrovia, ci costringe dal canto suo a prendere coscienza dell’impotenza dell’essere umano che in balia degli eventi non ha nessun potere.

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