Tribunale di Napoli: avvocati in rivolta, seconda giornata di file e disagi

Dopo la giornata di ieri anche oggi lunghe file all’esterno del palazzo di Giustizia di Napoli. Momenti di forte tensione si sono avuti quando un gruppo di avvocati ha tentato di forzare uno degli ingressi sfondando il vetro di protezione. Due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti mentre due avvocati sono stati identificati e denunciati

Fila TribunaleNapoli, 14 aprile – Seconda giornata da incubo, dopo quella di ieri, all’ingresso del tribunale di Napoli a causa delle nuove disposizioni in materia di sicurezza introdotte in seguito ai fatti di Milano. Anche questa mattina si sono registrate file chilometriche e disagi che hanno provocato momenti di altissima tensione sfociati in una vera e propria rivolta da parte degli avvocati napoletani.

Già a partire dalle sette del mattino davanti agli ingressi del palazzo di giustizia c’erano file chilometriche. Dopo la pessima giornata di ieri, molti rappresentanti legali hanno ben pensato di anticiparsi per poter entrare prima in tribunale ma la loro precauzione si è rilevata vana in quanto, da subito, si sono avuti forti disagi a causa delle nuove misure di sicurezza che rallentano l’ingresso.

Momenti di altissima tensione culminati nell’assalto da parte di alcuni avvocati che hanno tentato di forzare il varco d’ingresso protetto da una vetrata. Il vetro è andato in frantumi e nella ressa sono rimasti feriti due agenti della polizia penitenziaria e tre agenti della polizia di stato. Successivamente il gruppo di avvocati ha bloccato via Grimaldi dove si trova uno dei tre accessi al palazzo di giustizia.

Due avvocati, un uomo e una donna, che hanno preso parte alla “tumultuosa rivolta” sono stati identificati dalla polizia penitenziaria e sono stati denunciati. In un primo momento la Camera Penale aveva proclamato l’astensione dalle udienze ma la protesta è rientrata in seguito alla decisione del procuratore generale della Repubblica di Napoli, facente funzioni, Luigi Mastrominico, di consentire l’accesso agli avvocato con la sola esibizione del tesserino, senza il passaggio ai metal detector, per motivi di ordine pubblico.

Problema risolto solo in parte in quanto persistono i disagi per quanto riguarda l’ingresso del pubblico; infatti le file oggi erano lunghe come quelle di ieri. Questo perché chi deve entrare, oltre a sottoporsi al metal detector, deve anche esibire i documenti personali che devono essere scannerizzati. Unica miglioria rispetto a ieri è stata l’introduzione di un secondo scanner. Inoltre i dati vengono conservati soltanto fino alla mezzanotte, dopo di che vengono resettati, provocando notevoli inconvenienti per quelle categorie che entrano in tribunale quotidianamente come ad esempio i consulenti, i testimoni, gli imputati a piede libero o gli stessi ufficiali giudiziari.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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