Premio Letterario NapoliTime: concluso al Mazzini il percorso itinerante del Premio, in attesa della finalissima

Saranno gli studenti a decidere ora il vincitore, tra i nove scrittori in gara, del Premio Letterario NapoliTime. La votazione, riservata solo agli studenti concorrenti al Premio, si svolgerà online direttamente dal nostro sito

Premio Letterario NapoliTime MazziniSi è svolto venerdì mattina 17 aprile, al Liceo Mazzini, il terzo e ultimo incontro con gli scrittori a confronto con i giudici del Premio Letterario NapoliTime. Gli studenti delle scuole superiori aderenti alla nostra iniziativa culturale in veste di critici letterari, hanno potuto apprezzare qualcosa di più di una semplice foto in copertina degli scrittori di cui stanno leggendo il libro.

Elio Serino autore di “Il ghigno del potere”, Antonio G. D’Errico, scrittore di “Camorra. Confessioni inedite di Mario Perrella, boss-pentito del rione Traiano di Napoli” e Antonio Armenante con “Anche Dio lavora …e noi non gli mettiamo i contributi”, hanno condiviso con la platea composta da tanti giovani ragazzi, aneddoti personali, emozioni intime, confidando nella loro curiosità e perspicacia, non solo per farsi conoscere come scrittori, ma per far conoscere la persona che sta dietro quel libro. I temi trattati durante l’incontro, incentrati principalmente sulla legalità, sul potere, sulle difficoltà sociali, hanno dato al dibattito un senso ampio e profondo, dimostrando l’importanza di un confronto tra due mondi paralleli, tra lettori e scrittori.

Antonio Armenante,  ha incantato i ragazzi con la sua storia, una storia fatta di persone reali, di esperienze vissute, di gente che a questo mondo non ha nulla. Il suo libro è il racconto dei senzatetto incontrati per strada durante la sua opera di volontario. I ragazzi hanno apprezzato gli aneddoti raccontati da Armenante, che ha saputo conquistare l’attenzione della sala con il suo modo semplice e pacato, ma con l’efficacia dei fatti. Non si può non ammirare chi si prodiga per l’altro senza chiedere nulla in cambio. Il professore Franco Bruno Vitolo, giudice del Premio, insieme al professore Antonio Domenico Di Gregorio, ha sottolineato come Armenante abbia dato risalto al “volto” dei suoi protagonisti, i senzatetto, gli invisibili, visti dalla gente sempre solo come “pietre di scarto”. Il volontario Armenante si è confrontato con loro con la dignità che ogni uomo merita, mettendo al centro delle sue azioni la cristianità.

Questa stessa cristianità è al centro dei pensieri di Antonio G. D’Errico, vissuta da una prospettiva decisamente diversa, ma non meno efficace e raccontata durante il dibattito con gli studenti in modo forte e deciso, a tratti urlata. D’Errico dice: “Non sono uno scrittore, ma un descrittore”. D’Errico afferma di scrivere per gioco, per se stesso, con il solo scopo di raccontare. Afferma che non gli importa di essere giudicato e per lo stesso motivo non giudica le azioni degli altri, così come non giudica le gesta compiute dall’uomo protagonista del suo libro intervista, il boss pentito Mario Perrella. Non giudicare non significa altresì accettare e D’Errico afferma con forza – “la camorra mi fa schifo”. “Non serve educare alla legalità, perché ognuno con la propria coscienza sa bene la differenza tra bene e male”. Chi sceglie il male lo fa consapevolmente.

Elio Serino si è incastrato nel dibattito affrontandolo dal punto di vista di chi racconta una storia sì inventata, ma verosimile per il concetto espresso, riflettendo a pieno la realtà di oggi, fatta di individui che non pensano che a se stessi, che inquinano con il proprio essere egocentrici la parte buona e nobile della società odierna. Serino racconta che uno dei motivi che lo hanno spinto a scrivere, è stato per dare un contributo positivo per spezzare questa tendenza al negativo che spinge tutti a pensare sempre e solo ai propri interessi personali.

Saranno i ragazzi ora a decidere chi vincerà il Premio Letterario NapoliTime. I nove autori in concorso saranno giudicati dagli studenti che hanno potuto apprezzare i loro libri nel corso di questo anno scolastico. Gli studenti, supportati dai loro insegnanti tutor del Premio, voteranno il loro autore preferito direttamente dal sito di NapoliTime, in una sezione a loro riservata. Alla finale saranno inoltre premiati gli studenti che presenteranno le migliori recensioni sui libri in concorso.

Scrittori partecipanti al Premio Letterario NapoliTime:

One thought on “Premio Letterario NapoliTime: concluso al Mazzini il percorso itinerante del Premio, in attesa della finalissima

  1. GRAZIE A VOI DI NAPOLI TIME e a tutte le ragazze e ragazzi presenti per avermi fatto vivere questa ventata di emozioni giovanili durante gli incontri che sorseggerò come primavere da “bere” in bicchieri di cristallo

    Antonio Armenante

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