Terremoto in Nepal: é strage, circa 1500 i morti. Lamjung rasa al suolo, in macerie il patrimonio storico del Paese

Il sisma di magnitudo 7.9 è stato avvertito anche nei paesi vicini ed ha provocato morte e distruzione in un area ad altissima densità di popolazione. La forte scossa ha provocato anche una valanga sull’Everest causando la morte di 18 alpinisti impegnati nelle spedizioni

Nepal terremotoKathmandu, 25 aprile – Due fortissime scosse di terremoto, a distanza di 35 minuti l’una dall’altra, hanno colpito il Nepal intorno alle 11,56 ora locale. Tragico il bilancio delle vittime che si aggiorna di ora in ora. I media internazionali parlano di circa 1500 morti di cui 800 solo nella città di Kathmandu, la capitale

Registrati gravissimi danni agli edifici, molti dei quali sono crollati. Il governo nepalese ha dichiarato lo stato d’emergenza nelle aree colpite dal sisma ed ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché fornisca gli aiuti umanitari necessari per far fronte alla gravissima situazione.

Si tratta del più violento terremoto dagli ultimi 80 anni in un’area popolata da circa 2,5 milioni di persone. Le due scosse, la prima di magnitudo 7,9 e la seconda di magnitudo 6,6, hanno ridotto ad un cumulo di macerie molti edifici sotto i quali sono ancora intrappolate delle persone, distrutto molti siti archeologici e danneggiato alcune famose piazze medioevali dove sorgono palazzi reali e templi. L’epicentro del sisma è tra Kathmandu e la città di Pokhara, precisamente a Lamjung, nel Nepal occidentale, località che secondo le agenzie internazionali è stata rasa al suolo.

La prima scossa è stata di una tale intensità che è stata nettamente avvertita anche nei Paesi vicini causando numerose vittime anche in India e in Bangladesh. Inoltre il terribile terremoto ha provocato una valanga sull’Everest che ha travolto un campo base uccidendo almeno 18 persone. Drammatico l’appello lanciato ai soccorritori dall’alpinista romeno Alex Gavan “Enorme disastro. Ho aiutato a cercare e salvare le vittime in una vasta area di macerie. Molti i morti. Molti altri ancora gravemente feriti. Molti moriranno se non arrivano subito gli elicotteri”.

Ingenti i danni provocati al patrimonio storico del Paese. La torre Dharahara, alta oltre 62 metri, patrimonio dell’Unesco ed uno dei monumenti più importanti di Kathmandu è stata completamente distrutta dal sisma e sotto i suoi resti sono stati trovati 180 cadaveri. Le tv locali fanno sapere che sono state danneggiate anche la famosa piazza Durbar, nel centro storico della capitale, e le città medioevali di Patan e Bhaktapur, due siti archeologici anch’essi patrimonio dell’Unesco.

E’ sicuramente la città di Kathmandu a pagare il prezzo più alto, soprattutto in termini di vite umane. L’aeroporto della capitale nepalese è stato chiuso e gli ospedali sono nel caos. Numerose scosse di assestamento sono state avvertite nelle ore successive e alcune di queste di forte intensità.

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