Agguato di camorra a Casavatore, davanti ad un bar assassinato un affiliato dei “girati”

I killer hanno agito davanti ad un bar di Casavatore uccidendo Ciro Cortese appartenete ai cosiddetti “girati”. Nell’agguato un’altra persona è rimasta ferita e versa in gravissime condizioni. Si teme il ritorno di una guerra tra fazioni in lotta per il controllo delle piazze di spaccio

agguatoNapoli, 27 aprile – Erano le 10, 30 di questa mattina quando i killer sono entrati in azione davanti a un bar di Casavatore (Napoli). I sicari hanno aperto il fuoco contro Ciro Cortese, di 37 anni, rimasto ucciso nell’agguato e hanno ferito in modo grave un altra persone: Aldo Pezone. Quest’ultimo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco e lotta tra la vita e la morte.

Ciro Cortese, già noto alle forze dell’ordine, secondo quanto si apprende, sarebbe considerato dagli inquirenti un elemento di spicco della fazione nota con il nome di “girati” di via Vannella Grassi a Scampia che ha sottratto ai cosiddetti “scissionisti” 500 piazze di spaccio nel quartiere di Napoli conosciuto per essere un supermercato a cielo aperto di sostanze stupefacenti.

Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Casoria. Per gli investigatori pochissimi dubbi sul fatto che nel mirino dei killer ci fosse solo Ciro Cortese, mentre Aldo Pezone, rimasto coinvolto nell’agguato, non era il loro reale obiettivo.

Con l’omicidio di stamattina è forte il timore che possano riaccendersi le ostilità tra le due fazioni camorristiche in lotta per il controllo del mercato della droga. I girati infatti sono riusciti a mettere le mani su numerose piazze di spaccio di Scampia strappandole ai rivali, gli scissionisti, che spinti nell’area nord del capoluogo campano hanno dato vita alla faida dei carbonizzati nome che scaturisce dal metodo utilizzato da questi ultimi per eliminare gli avversari.

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