Oltre 3 milioni di disoccupati, un esercito. Peggio di noi solo Grecia, Spagna e Croazia. Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 43%

I dati Istat confermano che sono 3,302 milioni gli italiani in cerca di lavoro a marzo. I dati sull’occupazione ci riportano indietro di un anno

Primo-MaggioIn coincidenza del Primo Maggio, festa dei lavoratori, l’Istat comunica i dati sulla disoccupazione, dati che riflettono una situazione preoccupante nel nostro Paese che per nulla rispecchiano le attese di crescita e la tranquillità di questo Governo e del suo leader Renzi. Nessun dato incoraggiante sull’occupazione in Italia e per chi necessita di trovare un lavoro per poter garantire una vita dignitosa alla propria famiglia.

L’Istat ha comunicato che la disoccupazione a marzo è ritornata a crescere di 0,2 punti percentuali in confronto ai dati raccolti a febbraio raggiungendo quota 13%. Dopo un leggero calo della disoccupazione tra dicembre e gennaio (a novembre era giunta al 13,2%), l’esercito di lavoratori senza occupazione torna di nuovo a crescere.

Malissimo per i giovani, destinati forse a diventare adulti senza poter mai conoscere la stabilità di una vita degna costruita su uno dei principi fondamentali della nostra Costituzione, ovvero il diritto al lavoro. A marzo, secondo il rapporto provvisorio sui dati Istat, si conferma una risalita del tasso di disoccupazione giovanile che giunge al 43% con un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese di febbraio in cui il tasso di disoccupazione giovanile si era fermato al 42,8%.

Il dato registrato a marzo è il peggiore da agosto, a dimostrazione che l’Italia non va avanti ma torna indietro e che il Governo non riesce a portare fuori dalla crisi occupazionale il nostro Paese, lasciandoci la magra consolazione di vedere peggio di noi solo Grecia, Spagna e Croazia. Siamo diventati un Paese in cui la speranza di costruire un futuro sulla forza lavoro delle nuove generazioni è solo un’illusione che diventa realtà per pochi fortunati.

Si torna indietro, come rivela la fotografia scattata dall’Istat. A marzo, rispetto a febbraio, ci sono 59mila unità in meno di occupati, un dato che ci riporta a quello di aprile 2014 e, ancora un dato negativo, l’occupazione rispetto a marzo 2014 è in calo dello 0,3% con 70mila unità in meno. Il dato certo è che oggi sono 3,302 milioni le persone in cerca di lavoro in Italia.

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