Anticipo d’estate, ondata di caldo al Sud fino a 36°. I consigli degli esperti

Conto alla rovescia per l’arrivo del caldo. Con l’anticiclone Apollo le temperature raggiungeranno, al Sud, i 36°. Previsto tantissimo sole per tutta la settimana, soprattutto sulle regioni del Sud e Centro Italia

tintarellaQuesta settimana il sole sarà dominante in tutta l’Italia ma principalmente al Sud e al Centro, raggiungendo, rispettivamente, i 35-36° e i 32°. Al Nord, invece, il tetto massimo sarà di 26-27° dove rimarrà piuttosto nuvoloso. In generale, quindi, il caldo raggiungerà buona parte dell’Italia con temperature molto elevate, tralasciando, però, la zona della Alpi e delle Prealpi. Anche se un primo peggioramento, con temporali e grandinate, è previsto per il weekend del 9-10 maggio.

Con l’anticiclone Apollo comincerà il vero caldo che darà l’opportunità di dare il via ai primi bagni e di prendere la prima tintarella. E come ogni anno, i consigli degli esperti cominciano a sensibilizzare l’opinione pubblica circa i rischi di una tintarella presa senza cautele. Innanzitutto bisogna stare attenti “alla sovraesposizione e no all’utilizzo di creme protettive dell’anno scorso, rimaste nei cassetti e, quindi, potenzialmente prive di molte qualità iniziali” – suggerisce Giuseppe Monfrecola, professore ordinario di Dermatologia e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università Federico II di Napoli.

“La pelle – prosegue il dottore in un intervento rilasciato ad Adnkronos salute – si difende da sola fino a cinque volte, inspessendosi e diventando più setosa (ecco perché alla fine dell’estate ci spelliamo) e producendo melanina bruna, “scudo” utile ai raggi solari”. Il consiglio è sempre lo stesso, ma da ribadire ancora una volta: esporsi con gradualità al sole. riferendosi alle creme solari, dice: “Mentre quelle di una volta badavano semplicemente all’evitare le scottature, quelle oggi in commercio bloccano i raggi Uvb (i raggi ultravioletti corti che bloccano le scottature) e limitano anche gli Uva (che producono invecchiamento e hanno un effetto oncogeno); contengono, in più, sostanze naturali che riparano la pelle danneggiata. Se, però, si usano già altri farmaci come antidiuretici, antidepressivi, antibatterici, antidiabetici, oppure anche i gel per le distorsioni articolari e muscolari, essi possono avere un effetto foto tossico. Anche le creme con estratti vegetali contengono piante che in natura vivono proprio assorbendo raggi solari e possono, dunque, dare luogo ad un effetto foto sensibilizzante”.

Assolutamente sconsigliati e vietati i rimedi “fai-da-te” come quello “dell’essenza di bergamotto o della miscela di olio e limone: si va incontro a violente reazioni cutanee”.

Per quanto riguarda le creme della scorsa estate, l’esperto afferma: “Se si usano bene, non dovrebbero avanzare nel cassetto: ne vanno applicati due milligrammi per centimetro di pelle, e se dimezziamo questa quantità, dimezziamo anche il fattore di protezione indicato sulla confezione. Se dovesse accadere, comunque, è preferibile non utilizzare creme vecchie perché l’apertura e la chiusura della confezione possono aver fatto penetrare dell’ossigeno, che col tempo potrebbe aver alterato la qualità del prodotto”.

Infine Monfrecola fa un appello ai genitori alle prese con i bambini: “La pelle dei più piccoli non è più delicata ma il fatto è che di solito i bimbi stanno di più al Sole. Allora è importante spalmare generosamente la crema su tutto il corpo, e non solo su naso e spalle o solo sui nei come fanno alcuni genitori. E fare indossare una maglietta nei casi di fototipo più delicato o di tante ore al mare”.

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