Serie A: il Napoli ritrova la vittoria e spera in ottica Champions. 2-0 contro il Novara al “San Paolo”.

La partita contro il Novara, vinta abbastanza agevolmente, potrebbe significare tanto per il Napoli.

Mazzarri, prima del match, aveva dichiarato che l’incontro contro i piemontesi, penultimi in classifica, sarebbe stato il più difficile della sua gestione. Infatti, dopo tre sconfitte consecutive, subendo ben tre reti a partita, un’altra debacle o un risultato di pareggio, avrebbe quasi certamente aperto una crisi profonda e scatenato violente contestazioni da parte di tutta la tifoseria, già notevolmente inviperita dopo il risultato shock maturato contro l’Atalanta in casa.

Fortunatamente, per i trentamila supporters giunti a Fuorigrotta, la serata è stata piacevole. Bella partita del Napoli, arricchita da spunti di bel gioco ed azioni manovrate, degne di una squadra ambiziosa come quella partenopea.

Naturalmente, si deve tener conto che l’avversario era il Novara, squadra che nell’attuale stagione aveva raccolto solo venticinque punti e subito ben cinquantaquattro reti prima del match del “San Paolo”.

Costretto a rinunciare a due uomini importanti, Lavezzi per problemi fisici e Pandev per squalifica, Mazzarri si affida ad un modulo più abbottonato a centrocampo, dove si schiera a cinque, con Maggio e Zuniga sulle fasce ed Inler, Gargano più Dzemaili, ad impostare il gioco per vie centrali.

Classica difesa a tre, con Campagnaro, capitan Cannavaro ed Aronica, messi sotto accusa dopo la tremenda quantità di gol subiti in poche partite e solo due punte in attacco, con Hamsik alle spalle del Matador Cavani.

Come era facilmente prevedibile, Tesser manda in campo la propria squadra estremamente coperta in difesa, schierando cinque difensori al fine di bloccare gli attacchi del Napoli; tre centrocampisti nel tentativo di arginare le manovre della mediana azzurra e duetto offensivo formato da Caracciolo e Mascara, ex di turno.

Dopo un’interruzione di gioco, necessaria dopo appena sessanta secondi dall’inizio di gara, durata quindici minuti per problemi fisici dell’arbitro Doveri, l’incontro riprende e prosegue a ritmi piuttosto blandi, con i padroni di casa che giocano in modo ordinato, badando molto al possesso di palla.

Il Novara, chiudendosi a riccio, impedisce agli attaccanti azzurri di sviluppare sortite offensive pericolose in più occasioni e si limita a collezionare qualche ripartenza in contropiede. Poche le occasioni per i piemontesi, che giungono esclusivamente, per qualche incertezza della difesa azzurra, con Cannavaro talvolta in difficoltà.

Caracciolo e Jansen, centrocampista che si spinge in avanti, sono i soli a creare qualche grattacapo alla retroguardia azzurra, Marcara viene controllato bene da Campagnaro.

Tuttavia, nonostante gli sforzi degli uomini di Tesser, il Napoli riesce a superare il muro difensivo ed approfittando di un imbarazzante liscio del portiere Fontana, su retropassaggio suicida di Radovanovic, Dzemaili serve un assist infallibile a Cavani, che al 20’ deposita in rete per il vantaggio.

Risposta immediata degli ospiti che creano noie con Mascara, bloccato in affanno da Cannavaro. Prosegue il gioco decisamente meglio organizzato da parte del Napoli ed il Novara riesce a ricevere apprezzamenti solo per alcuni interventi in chiusura dei propri difensori, su tutti Morganella e Paci.

Passa poco però ed il Napoli raddoppia. Lancio dalla mediana di Gargano, distrazione difensiva ospite e Cavani conclude a rete. Sulla respinta dell’estremo difensore del Novara è opportunista Cannavaro nel siglare il raddoppio, siamo al 36′.

Si va al riposo con gli azzurri in vantaggio meritatamente.

La ripresa, è controllata dal Napoli, che non ha necessità di accelerare i tempi, visto il risultato. Rarissime le iniziative piemontesi, che comunque non creano mai grandi problemi.

Le occasioni per il Napoli, invece, non mancano. Cavani conclude fuori bersaglio in due occasioni, prima su servizio di Dzemaili poi su passaggio di Vargas, entrato al 76’. Il cileno, offre spunti interessanti, ma resta troppo poco lo spazio concessogli da Mazzarri.

Buona la prestazione dei due esterni: Maggio fa notare la sua presenza e Zuniga, sul fronte opposto, copre bene anche in copertura difensiva. Ottima prestazione dei tre mediani, che offrono sicurezza e buone iniziative in impostazione offensiva. Più tonico e brillante Cavani, rispetto alle ultime giornate, Hamsik, fresco di rinnovo contrattuale, gioca bene ed offre spunti interessanti. Morgan De Sanctis, praticamente, interviene solo in due occasioni.

Vengono mandati in campo anche Dossena per Zuniga ed Ammendola, all’esordio in A con il Napoli, per Hamsik, entrambi nei minuti finali di gioco. Punti utilissimi per il Napoli in ottica Champions, anche se bisogna attendere i risultati di altre partite per continuare a sperare, mentre vittoria importantissima per il morale in vista del prossimo impegno contro il Lecce, allo stadio “Via del Mare”, Mercoledì 25 Aprile alle ore 15.

Il Lecce giocherà con il coltello tra i denti per vitali punti salvezza, si spera che il Napoli cerchi una nuova vittoria per raggiungere il miracoloso traguardo Champions League.

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